Andria, 10 arresti. Lavori mai eseguiti e prezzi gonfiati. La truffa del "mattone doro" nel settore delledilizia avveniva così, bastava far assumere i lavoratori da società che rimanevano in vita un paio danni e poi svanivano nel nulla, prima che il fisco si accorgesse di loro. Sono trenta le persone indagate dalla Procura di Trani. Palazzi costruiti da società fantasma per evadere il fisco, dieci arresti Tre fratelli di Andria le menti del raggiro. Un attico a Roma tra i beni sequestrati ANDRIA - Lavori mai eseguiti e prezzi gonfiati. La truffa del "mattone doro" nel settore delledilizia avveniva così, bastava far assumere i lavoratori da società che rimanevano in vita un paio danni e poi svanivano nel nulla, prima che il fisco si accorgesse di loro. In questa maniera lo Stato rimaneva vittima della truffa e i componenti dellorganizzazione riuscivano a stare sul mercato a prezzi stracciati. Questo almeno è il sospetto dei finanzieri della Tenenza di Andria i quali ritengono di aver smantellato un sodalizio dedito alla truffa su tutto il territorio nazionale. In tutto 10 le persone finite in manette, circa una trentina gli indagati dal magistrato della procura di Trani Luigi Scimè. A capo dellorganizzazione, secondo gli investigatori, cera un 54enne di Andria, Pietro Zagaria. Questi, insieme con due fratelli, Giacinto e Raffaele, ai domiciliari, avrebbe tenuto le redini di sette società cosiddette "cartiere", intestate cioè a prestanomi, per lo più familiari o persone vicine allo stesso Zagaria e ad altri imprenditori coinvolti, titolari di una decina di ditte edili. Secondo quanto emerge dalle carte Zagaria arrivava sui cantieri con auto di grossa cilindrata e pagava i dipendenti con banconote di grosso taglio, sempre armato di una pistola. Lassociazione, ritengono gli investigatori, riusciva a gestire in modo illecito una serie di appalti per la realizzazione di immobili privati, tra cui alcuni grossi centri commerciali. Il meccanismo del raggiro era ingegnoso: in pratica le imprese committenti ricevevano da appaltatori e fornitori fittizi soldi ottenuti dallimpiego di imprese create solo per fare fatture, le cartiere. Proprio a queste imprese venivano appaltati i lavori. E queste si assumevano anche il debito Iva mai versato, e si accollavano gli oneri previdenziali e assicurativi degli operai assunti da ditte fasulle. Bastava questo, per i finanzieri, a far guadagnare al sodalizio quasi 100 milioni di euro per il mancato versamento dei contributi previdenziali. Tra i beni sequestrati del valore complessivo di tre milioni di euro, anche un attico a Roma, in pieno centro. Gli altri arrestati sono Luigi Leone, Giovanni Tortora, Giuseppe Matera, Nicola Capogna, Francesco Mazzone, Antonino Superbo e Natalino Pasquarelli, rappresentanti legali di altre società "cartiere".
PUGLIA - "Mattoni doro", truffa da 100 milioni. Palazzi costruiti da società fantasma per evadere il fisco
Arrestati a Andria per truffa, 10 persone indagate. La truffa del "mattone doro" nel settore delledilizia avveniva così, bastava far assumere i lavoratori da società che rimanevano in vita un paio danni e poi svanivano nel nulla, prima che il fisco si accorgesse di loro. In questa maniera lo Stato rimaneva vittima della truffa e i componenti dellorganizzazione riuscivano a stare sul mercato a prezzi stracciati. A capo dellorganizzazione, secondo gli investigatori, cera un 54enne di Andria, Pietro Zagaria.
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