Roma. Ritocchi al decreto legge Abruzzo. Il Consiglio dei ministri ha approvato un pacchetto di tre emendamenti, che entro la prossima settimana sarà presentato al Senato. L'iter del provvedimento si preannuncia veloce e il sì di Palazzo Madama è previsto verso la metà del mese. Dopo toccherà alla Camera. Le polemiche però non mancano e dagli enti locali si sono levate richieste precise, sostenute in molti casi dalle opposizioni. Tre i punti chiave, intorno ai quali dovrebbero ruotare anche le proposte messe a punto dal governo: le coperture pari al 100 dei costi pagati per la ricostruzione delle abitazioni, un ruolo più determinante dei sindaci nella partita che si gioca per l'individuazione delle aree dove far nascere le nuove case e modifiche alle norme che darebbero un peso eccessivo a Fintecna (società interamente controllata dal Tesoro). Proposte di modifica arriveranno anche dal relatore e presidente della commissione Ambiente Antonio D'Alì (che è quella che ha all'esame il dl): «Beni culturali e norme antisismiche» sono due dei filoni principali sui quali si concentrerà l'attenzione. Inoltre, introduzione della zona franca urbana e estensione delle agevolazioni per le aree colpite dal terremoto anche alla provincia di Ascoli sono fra le altre richieste sul tavolo.
Roma. Ritocchi al decreto legge Abruzzo.
Il Consiglio dei ministri ha approvato un pacchetto di tre emendamenti al decreto legge Abruzzo, che sarà presentato al Senato entro la prossima settimana. Il provvedimento prevede tre punti chiave: coperture pari al 100 dei costi pagati per la ricostruzione delle abitazioni, un ruolo più determinante dei sindaci nella partita per l'individuazione delle aree dove far nascere le nuove case e modifiche alle norme che darebbero un peso eccessivo a Fintecna. Le proposte di modifica arriveranno anche dal relatore e presidente della commissione Ambiente Antonio D'Alì, che si concentrerà sui filoni principali dei beni culturali e delle norme antisismiche.
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