Stop del Consiglio alla ricapitalizzazione di Palermo Ambiente Il no di sindacati e imprese allaumento della tassa rifiuti Affidamento gratis per tre anni. Il gestore curerà la manutenzione Il bando prevede il rinnovo fino al 2014 A carico dellimpresa aggiudicataria oneri intorno ai centomila euro Cannella e Russo: "Così riusciremo a rendere fruibile il parco pure dinverno" Imprenditori, sindacati e consumatori, uniti contro laumento della Tarsu che si appresta a varare lamministrazione comunale. Ieri Confindustria, Confcommercio, Confesercenti, Cna, Lega cooperative, Confartigianato, Adoc, lAdiconsum, dopo aver incontrato i capigruppo di Sala delle Lapidi, hanno inviato una lettera al sindaco Diego Cammarata per ribadire «il loro no allaumento della Tarsu». Per le associazioni «Palermo continua a essere una città sporca malgrado gli ultimi incrementi dellimposta: un ulteriore aumento della Tarsu graverebbe ancora una volta sui contribuenti onesti». Ieri intanto il Consiglio comunale non ha votato la delibera sulla ricapitalizzazione di Palermo Ambiente, con i lavoratori che hanno protestato duramente in piazza Pretoria: «Abbiamo rinviato la delibera alla giunta, perché il parere del ragioniere generale Paolo Basile mette nero su bianco come la spesa prevista sia irregolare», dicono il capogruppo del Pd, Davide Faraone ed Elio Bonfanti di Idv. Per la ricapitalizzazione occorrono subito 800 mila euro, che nella delibera dovrebbero essere garantiti da un debito fuori bilancio, e non con la Tarsu. «La legge - precisa lassessore al Bilancio, Sebastiano Bavetta - non consente di utilizzare la Tarsu per ricapitalizzare alcuna società». A regime, il costo della società sarà di 3 milioni di euro, da coprire però proprio attraverso la Tarsu. a.fras. Il teatro di Verdura affidato ai privati per tre anni. A canone zero. Ecco lultima trovata dellamministrazione comunale per rianimare la movida palermitana: ieri pomeriggio con una delibera la giunta comunale ha approvato lo schema di avviso pubblico per assegnare a gestori privati il teatro che ogni estate ospita la rassegna di spettacoli organizzata dal Teatro Massimo. Un vero business per gli imprenditori del settore che, sborsando circa 100 mila euro per alcuni lavori di ristrutturazione, dalla nuova platea con 1.700 poltroncine al rifacimento di 1.300 metri quadri di pavimentazione, potranno gestire il teatro allaperto per tre anni, con la possibilità alla scadenza di rinnovare il contratto per altri tre anni, senza pagare alcun affitto. Lo schema di avviso pubblico prevede che i futuri gestori facciano salva la rassegna estiva organizzata dal Massimo, che questanno dovrebbe partire il 15 giungo e concludersi il 31 luglio, e che si occupino della manutenzione ordinaria del complesso. Il Comune può, previo accordo con i privati, utilizzare il teatro, per organizzare manifestazioni o eventi, al massimo per tre volte allanno. Gli imprenditori che si aggiudicheranno il bene, dunque, oltre a organizzare la rassegna estiva subito dopo quella del Teatro Massimo, allincirca dal primo agosto al quindici di settembre, resteranno gestori del bene per 365 giorni. Un vero affare che ha già messo in allerta gli imprenditori del settore. I candidati verranno giudicati da una commissione composta da tre persone, una sarà nominata dalla Fondazione Teatro Massimo, che valuterà le proposte sulla base dei contenuti artistici, del piano di comunicazione e, naturalmente, delle esperienze del settore che devono essere di almeno tre anni, anche non consecutivi, negli ultimi dieci. Il gestore sarà responsabile dellintero complesso, dovrà occuparsi della manutenzione degli impianti e della pulizia e dovrà intestarsi le bollette di acqua, luce e telefono e munirsi di assicurazione. Lamministrazione manterrà funzioni di indirizzo e di controllo sia sulla struttura che sulle attività. Gli assessori alla Cultura e al Turismo Giampiero Cannella e Raoul Russo, che hanno portato in giunta la delibera, assicurano che si muoveranno per organizzare allinterno del complesso che ospita il teatro visite guidate ed appuntamenti artistici. «La nostra ambizione - dicono - è quella di tenere aperto il complesso per 365 giorni allanno e di renderlo fruibile a cittadini e turisti». Per i privati in corsa per aggiudicarsi la gestione del Verdura, che si fronteggeranno a colpi di cartellone, la notizia più allettante è di certo quella che per ottenere laffidamento del teatro, al netto dei lavori di ristrutturazione, non dovranno pagare alcunché.
SICILIA - Il teatro di Verdura va ai privati
Il Consiglio comunale di Palermo non ha votato la delibera sulla ricapitalizzazione di Palermo Ambiente, che richiede 800 mila euro. La società è stata costretta a rinviare la delibera a causa di una spesa irregolare. Il sindaco Diego Cammarata ha promesso di affrontare la questione. Inoltre, il Consiglio comunale ha approvato lo schema di avviso pubblico per assegnare la gestione del teatro Verdura a gestori privati per tre anni, con canone zero. I futuri gestori dovranno organizzare la rassegna estiva del Teatro Massimo e gestire il teatro allaperto. Il Comune può utilizzare il teatro per organizzare manifestazioni o eventi, al massimo per tre volte all'anno.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo