Ad un anno dalla sua nomina il dirigente della struttura, Mario Pagano, ancora non firma il contratto. E' sempre in attesa di essere reintegrato a Salerno... Assegnazioni, ricorsi, sentenze. Contratti firmati e poi caduti nel vuoto. Contratti mai sottoscritti, ma in parte operativi. E ancora autisti senza auto e soprintendenza senza soprintendente che fa il paio con le soprintendenza con due vertici. E' ingarbugliata, molto ingarbugliata la situazione alla soprintendenza archeologica di Benevento che stenta a decollare veramente. Un anno, tanto è passato da quando Mario Pagano giunse in città per prendere in mano le redini della nuova soprintendenza archeologica generatasi con la riforma. I 'gioielli' di Benevento e quelli di Caserta finirono sotto un unico tetto dando vita ad una soprintendenza a due. A dirigerla Pagano. Da allora però l'operatività della nuova struttura è rimasta al palo, ancora imbavagliata dalla carta regalo del pacco iniziale. In 365 giorni si sono affrontate e a volte risolte diverse questioni, alcune delle quali anche molto importanti: vedi la diatriba sorta in merito al Duomo, alla sua riapertura al culto e alla prosecuzione degli scavi (nella foto). Ma di svolte vere non se ne è vista neanche l'ombra e il problema è facile da individuare: Pagano in tutti questi mesi non ha mai firmato il contratto che lo lega a Benevento e Caserta e per questo è autorizzato solo all'amministrazione ordinaria. "Pensi racconta Pagano che abbiamo un autista senza auto. Per gli spostamenti da Caserta a Benevento utilizzo la mia macchina perché ne manca una di servizio da far guidare all'autista ed io, dovendomi occupare solo dell'amministrazione ordinaria, non ne posso autorizzare l'acquisto. In questa situazione anche il pagamento delle bollette spiega è un problema. Per non parlare poi di eventuali acquisti: solo lo stretto necessario perché il resto potrebbe non essere pagato e generare una lunga lista di creditori a carico della soprintendenza". Il problema è grosso, ma di far firmare il contratto a Pagano pare non ci sia proprio verso. "Io ho già il mio contratto spiega il soprintendente quello con la stessa struttura di Salerno. Se firmassi con Caserta e Benevento perderei quello lì e non ne ho nessuna intenzione". Pagano è chiaro nelle sue affermazioni, ma per capire davvero la questione bisogna andare indietro nel tempo, a quando la soprintendenza Benevento-Caserta ancora non esisteva e lo stesso Pagano lavorava da pochi mesi a Salerno. Tutto nasce dalla contestazione che Pagano fa "sulla validità" del contratto triennale da lui sottoscritto nel febbraio del 2008 come soprintendente di Salerno, Avellino e Benevento e "dell'illegittimità di quello successivamente firmato dall'attuale soprintendente di Salerno Maria Luisa Nava nel novembre dello stesso anno". Pagano però è convinto, talmente convinto delle sue ragioni che il 23 aprile scorso si è presentato alla soprintendenza di Salerno per rientrare 'regolarmente' al suo posto di lavoro, senza però ottenere nulla. "C'è una sentenza del Tar spiega del 23 maggio 2008, esecutiva e regolarmente notificata agli organi competenti, che annulla l'incarico dirigenziale della dottoressa Nava". Dall'altro lato pare però ci sia la serena convinzione che i contratti precedenti alla riforma del ministero sarebbero decaduti in base alla ridistribuzione delle soprintendenze. Insomma da sciogliere c'è una grossa e ingarbugliata matassa, che però ancora nessuno è riuscito a riavvolgere correttamente. Di mezzo, intanto, rimane una soprintendenza che stenta a partire. Un dato non da poco per una provincia, come quella sannita, colma di storia e di reperti di interesse archeologico e per una città, Benevento, che ha candidato due suoi monumenti simbolo a divenire patrimonio dell'Unesco. "Io non posso più operare spiega Pagano non mi assegnano nemmeno il personale. Sono rimasto solo con due persone. Che posso fare? Quando ho cercato di ritornare al mio posto lì a Salerno ho anche inviato una lettera ai prefetti di Benevento e Caserta nella quale spiegavo che gli uffici così non possono funzionare bene".