Il commissario per i beni confiscati: "Pronte altre 150 assegnazioni" Il sindaco protesta "Cinque milioni per le locazioni di immobili non ancora ceduti" È stata la reggia dorata del capo dei capi di Cosa nostra, presto diventerà il quartier generale del Centro intitolato alla memoria di Peppino Impastato. Il covo di Totò Riina di via Bernini è tra i 150 beni confiscati alla mafia e in procinto di essere assegnati, dopo il sì di Roma, ad associazioni ed enti di tutta la provincia. Ad annunciarlo il commissario straordinario per i beni confiscati, Antonio Maruccia, e il prefetto Giancarlo Trevisone, che hanno incontrato ieri il sindaco Diego Cammarata e il direttore generale della sezione beni confiscati dellAgenzia del Demanio, Giuseppe Pisciotta. «Purtroppo il villino Riina è inadeguato - dice Umberto Santino, presidente del Centro Impastato - Per il nostro memoriale-laboratorio della lotta alla mafia abbiamo bisogno di un luogo che si trovi in centro città, non alla periferia. Nel covo potremmo ospitare solo una parte delle nostre iniziative». Da oggi, intanto, prendono il via a Cinisi le manifestazioni per ricordare lomicidio Impastato: alle 15 è previsto il Forum Ambiente e alle 21 in anteprima sarà proiettato il video "Angeli e demoni sulla Palestina" di Fulvio Grimaldi. Lincontro di ieri in prefettura si è incentrato sulla riforma contenuta nel ddl sicurezza che assegna ai prefetti la titolarità delliter per lassegnazione dei beni confiscati ai boss. «Un passo importante - ha detto Maruccia - per snellire le procedure. Fino ad ora i 120 giorni previsti dalla legge 109 non sono stati rispettati e la fase di destinazione dei beni, spesso gravata anche da altre difficoltà di carattere giudiziario, come le ipoteche cui i beni sono sottoposti, dura mediamente due anni». Negli ultimi 11 anni sono stati tremila i beni confiscati alla mafia e assegnati, nellultimo anno con listituzione dellUfficio del commissario straordinario del governo sono stati 1.050, con un incremento del 70 per cento. Anche lOrdine dei giornalisti dovrebbe avere una sede in via Bernini. «Per nulla soddisfatto» della riunione si è detto il sindaco Cammarata che ha dichiarato: «Anziché affrontare il nocciolo della questione, ci vediamo richiedere quasi 5 milioni di affitto per lanno 2008 per edifici occupati da scuole e uffici quando aspettiamo ancora lassegnazione definitiva». Contemporaneamente Confcommercio ieri presentava unindagine su criminalità, sicurezza e piccole imprese Pmi dalla quale è emersa, tra gli altri dati, una crescita nella denuncia del racket delle estorsioni. Di diverso avviso il prefetto Trevisone che ha detto a margine dellincontro in prefettura: "Sul mio tavolo ho lelenco, lunghissimo, dei commercianti che hanno subito attentati con lattak. A denunciare è una percentuale vicina allo zero, nonostante i risultati ottimi delle forze dellordine».