Il presidente: "Nella nottata è stato difficile seguire tutto quello che avveniva in aula" "Ho sostenuto lUnione italiana ciechi, ma anche il centro Giuseppe Fava" Si dice «meravigliato» anche lui dallelevato numero di contributi finiti in quello che, in tempo di crisi, doveva essere il bilancio dellausterity. E il governatore Raffaele Lombardo ammette: «Nellultima, faticosa, seduta prima dellapprovazione della manovra non ho potuto seguire fino in fondo tutte le voci di spesa che venivano via via inserite». Sì, giura Lombardo, qualcosa gli è sfuggito. Non si nasconde, il presidente della Regione, e indica gli interventi per i quali si è battuto. E invita i parlamentari di maggioranza e opposizione che oggi gridano allo scandalo a evitare le ipocrisie: «Tutti erano in aula, tutti hanno difeso qualche esigenza». Presidente Lombardo, la tabella H è scomparsa ma la spesa per i contributi a enti e associazioni è cresciuta di 14 milioni. «Guardi, io posso dirle senza remore quali iniziative ho sostenuto personalmente. Lunione dei ciechi, la scuola di eccellenza di formazione post-universitaria di Catania, gli istituti teologici, lArces che è riconducibile allOpus dei. Raccomandazioni? Non direi proprio. Il giusto sostegno a enti che svolgono attività meritoria. Ah, dimenticavo: ho messo una parola anche per la fondazione Fava». Un appoggio pure alla sinistra. «È stata la figlia del giornalista ucciso dalla mafia, la sorella di Claudio Fava (eurodeputato di sinistra democratica, ndr), a fare richiesta di un intervento. Lho caldeggiata, mi sembrava doveroso». Come si spiega, allora, che laula ha poi votato contributi per 78 milioni di euro, e che la sola rubrica dellassessorato ai Beni culturali conta oltre cento nuovi finanziamenti? «Onestamente, sono numeri che mi meravigliano. Era difficile, nellultima faticosa notte della Finanziaria, seguire tutte le spese inserite nei capitoli di bilancio. Ma credo che si possano ancora adottare meccanismi contabili per correggere, in via amministrativa, eventuali squilibri fra entrate e uscite». Quali meccanismi? «Non lo so, ci penserà il Bilancio». Intanto, da maggioranza e opposizione piovono critiche sul governo. Vi accusano di aver fatto regalie pre-elettorali. «Questo mi sembra un atteggiamento ipocrita, non responsabile. Ogni deputato ha legittimamente difeso le esigenze di questo o quellente. Non può adesso chiamarsi fuori. Molto più seri quei parlamentari che, anche fra le file dellopposizione, hanno evitato di indignarsi in queste ore». e.la.