Gli Stati Uniti dAmerica considerano la salute dei loro cittadini residenti allestero un valore non negoziabile: essi adottano un protocollo severo e considerano Napoli unarea non sicura per linquinamento di acqua, aria e terra. Al protocollo cautelativo degli Usa i nostri amministratori e relativi responsabili hanno sempre risposto che non cè alcun problema. Ora al cittadino napoletano, che per molti lustri è stato sommerso da ogni genere di inquinamento e continua a esserlo, restano due strade: credere ai propri amministratori o al governo di Barack Obama. Scelta difficile e imbarazzante che non muta lo stato di fatto: la nostra bella Napoli è lunica grande città nel nostro Paese a essere considerata unarea metropolitana in cui si adottano misure da zone di guerra. Così stanno le cose e così stando le cose si fa fatica a credere che il problema più importante sia quello di dotare la città di vespasiani, dallimperatore che li collocò nella Roma imperiale. Esigenza importante quella di fare pipì, anche se essa può e deve essere assolta parzialmente dai servizi commerciali sul cui stato il Comune dovrebbe vigilare. Ma i vespasiani servono e vanno accortamente collocati. Nella distribuzione dei servizi igienici figura piazza San Luigi a Posillipo, nella risicata piazza già ridotta a parcheggio permanente. Un assai nutrito gruppo di cittadini si è opposto a questa collocazione e lassessore Valeria Valente ha risposto, con sensibilità civica che apprezzo, allarchitetto Isabella Guarini che ha presentato lesposto. In questa risposta si legge: «Piazza San Luigi, adiacente a via Posillipo, la via panoramica per eccellenza, percorsa ogni giorno da numerosissimi bus turistici, è stata individuata tra i siti di particolare attrazione turistica dove collocare i servizi igienici autopulenti». Ora mi chiedo che cosa ne pensano i responsabili del turismo di Napoli, Provincia e Regione, visto che i bus turistici dora in poi sosterranno stabilmente in piazza San Luigi affinché i loro utenti facciano i loro bisogni. Poiché nessuno può negare che via Posillipo sia «via panoramica per eccellenza», lassessore aggiunge che la soprintendenza competente ha dato già il suo benestare a questa collocazione dei vespasiani. È mia debole opinione che ai bus turistici enormi dovrebbe essere rigorosamente vietata la sosta in un budello di strada come via Posillipo: i turisti dovrebbero scendere in luoghi deputati (sia via Posillipo, via Orazio o via Petrarca) e riprenderli dopo il tempo necessario. In piazza San Pietro a Roma o in piazzale Michelangelo a Firenze i bus non sostano, ma lasciati i loro utenti li riprendono dopo la visita canonica. A Posillipo ci sono larghe aree dove attrezzare i vespasiani e il parcheggio dei mega bus: anche se non è mio compito indico la vasta area del vialone che accede al Parco della Rimembranza. Questo evidentemente eviterebbe di paralizzare il traffico di Posillipo e risparmierebbe ai cittadini che i bus scarichino i loro gas da motori che spesso non vengono neppure spenti, senza che ci sia un solo vigile a sanzionare un tale comportamento. Il turismo è una risorsa della città, ma i responsabili dovrebbero avere il buon senso di attrezzare aree parcheggio dove poter fare anche la pipì. La soprintendenza dovrebbe far rispettare i vincoli paesistici, cosa che non fa consentendo che si collochino servizi igienici in aree che dovrebbero essere la luce dei loro occhi. Fa persino ridere che la medesima soprintendenza ha messo i sigilli (sic!) alla giostrina che è in piazza Salvatore Di Giacomo perché priva delle autorizzazioni, ma non si accorge e non vede che Posillipo è un groviglio di violazioni al codice dei beni culturali: dallaccesso a mare impedito al numero incredibile di abusi di ogni genere, edilizi e paesistici.
NAPOLI - ma è possibile far pipì in piazza San Luigi?
L'assessore Valeria Valente ha proposto di collocare i servizi igienici autopulenti in piazza San Luigi a Posillipo, una via panoramica per eccellenza, a causa della sua attrazione turistica. La soprintendenza competente ha dato il suo benestare a questa collocazione. Tuttavia, alcuni cittadini si sono opposti a questa proposta, affermando che la via è troppo trafficata e che i bus turistici dovrebbero essere vietati di sostare lì. L'assessore Valente ha suggerito di attrezzare aree parcheggio vicino al Parco della Rimembranza per evitare di paralizzare il traffico e risparmiare ai cittadini di dover aspettare i bus che scarichino i loro gas.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo