Napolitano: "Meno male che cè la commedia" Il Presidente soddisfatto per la prima nomination a un film "leggero". Il saluto aVirna Lisi Mastandrea, Bisio. Villaggio: "Venga al mio funerale" il presidente Napolitano sorride a Valerio Mastandrea che gli mormora «Tenga duro, presidente». Si diverte allo show improvvisato da Paolo Villaggio - «Sono contento del premio, ma non so se è alla carriera o alla memoria, forse mi hanno inserito tra i morituri. Siamo vicini di generazione, ma mi auguro che lei venga al mio funerale». Saluta con particolare affetto Virna Lisi che ha letto il messaggio di ringraziamento di tutto il cinema italiano, esprime a tutti «la mia simpatia e la mia vicinanza». Il rituale è sempre lo stesso: il saluto del presidente del premio Gian Luigi Rondi e lintervento del ministro dei Beni culturali Sandro Bondi, rassicurante - «Sono consapevole che il governo viene interpretato come poco attento, addirittura ostile, nei confronti del cinema e dello spettacolo. No, non è così» - e molto gradito quando annuncia la notizia della firma che rende operativa la legge sul tax credit e sul tax shelter, agevolazioni fiscali attese da tempo dai produttori. Ma a rendere speciale lincontro di ieri è stata la novità della presenza della commedia. Non a caso, tra i David alla carriera, con Villaggio, Virna Lisi e il produttore Fulvio Lucisano, cera Christian De Sica, il quale, comunque, «come tutti i comici spero lanno prossimo di essere candidato come attore drammatico per il film che sto facendo con Pupi Avati», scherza. Linserimento della commedia tra le candidature - ha portato per la prima volta al Quirinale, oltre a Mastandrea, Claudio Bisio candidato due volte, per Si può fare e per Ex di Fausto Brizzi, altra new entry, Carla Signoris, Luca Argentero. , tra i più emozionati. Il film di Brizzi, candidato tra i migliori film con Il divo, Gomorra, Si può fare e Tutta la vita davanti, è stato il preferito per il David giovani. Ricordando il momento di crisi del paese, il presidente Napolitano sottolinea che «il cinema è parte di questa Italia in difficoltà, perché significa produzione e lavoro e crogiuolo di talenti e di storie» Quanto alla commedia, «non dimentichiamo che la commedia italiana ha sempre avuto rapporto con la realtà. In un periodo di crisi ci aiuta a sorridere oggi e ci guardare sorridendo al domani».