L'obiettivo è ambizioso, in linea con una città che detiene il maggior numero di siti storici, artistici e archeologici del mondo. «Vogliamo battere Parigi nel numero di turisti che affluiscono in città - scandisce Gianni Alemanno - e questo potremo farlo solo se realizzeremo un secondo polo turistico». Roma Capitale apre le porte al turismo, grazie anche a una riforma che potrà cambiarla «da città del centralismo burocratico e dell'assistenzialismo statale a vera Capitale europea e mondiale e città internazionale», dice il sindaco. «Per fare questo stiamo già mettendo in campo una campagna di comunicazione dell'accoglienza che coinvolga tutti gli attori del turismo - spiega il vice sindaco Mauro Cutrufo - E realizzeremo il secondo poio turistico della Capitale, con una serie di interventi infrastrutturali che permetteranno di intercettare nuovi segmenti e flussi turistici: puntiamo a pi che raddoppiare le presenze turistiche in città». Grazie ai nuovi poteri speciali, sottolinea il sindaco, «potremo realizzare progetti concreti di sviluppo». Qualche esempio? Si parte dalle competenze sulla valorizzazione dei beni artistici, in collaborazione con il ministero. Ci consentirà un progetto di risanamento del Tevere, che avrà «una sola autorità e non tante come ora», dice Alemanno. Ma anche i progetti per i Fori Imperiali e il restauro del Colosseo. Quindi le competenze sullo sviluppo economico e sociale con le loro prime applicazioni concrete; dal progetti del secondo polo turistico (valorizzazione dell'Eur e della nuova Fiera di Roma), all'approvazione rapida del primo piano urbanistico e commerciale, fino ai nuovi regolamenti contro l'abusivismo commerciale e bancarella selvaggia . Pronti i piani anche per le competenze sullo sviluppo urbano e la pianificazione territoriale: una revisione del piano regolatore generale, «per riempire di contenuti le centralità»; il rilancio del litorale di Ostia; la costruzione di una nuova cittadella giudiziaria, la ricostruzione del Policlinico nella stessa sede «per chiudere la vergogna dell'Umberto I pieno di topi». Ma anche la ricostruzione delle periferie e la valorizzazione delle aree demaniali e delle caserme dismesse. Roma Capitale avrà competenze su edilizia pubblica e privata, che pennetteranno «di realizzare in tempi rapidi il piano casa per 30 mila alloggi». I poteri speciali su traffico e mobilità saranno inizialmente utilizzati dal Campidoglio in tre direzioni: il piano strategico della mobilità, la costruzione delle metropolitane e il nuovo sottopasso sotto Castel Sant'Angelo. Per affrontare pi efficacemente le emergenze (non solo le calamità) saranno infine utilizzate le competenze sulla protezione civile. «Roma è una grande metropoli cosmopolita - commenta Cutrufo - che finalmente, grazie al sindaco Alemanno e al Governo Berlusconi, con la grande riforma acquista lo status che le compete e soprattutto una governance adeguata ad un territorio che è il pi grande d'Europa. Solo grazie alla forte sinergia tra amministrazione e Governo attuali siamo riusciti in questo storico intento». Ora la parola passa all'aula Giulio Cesare: «La riforma per Roma capitale includerà il consiglio comunale - spiega Marco Pomarici, presidente dell'assemblea consiliare - Al consiglio spetterà il compito, mi auguro con la massima condivisione di tutte le forze politiche, di redigere lo statuto di Roma capitale e il regolamento dell'assemblea capitolina».