FIRENZE La Toscana taglia per prima il traguardo del "piano-casa", ma sceglie le maglie strette per attuare l'intesa Stato-Regioni firmata il 31 marzo scorso. La legge, approvata ieri a maggioranza dal Consiglio regionale (il Pdl si è astenuto), spinge sull'efficienza energetica e sulla semplificazione procedurale, ma limita gli interventi di ampliamento (fino al 20 della superficie utile lorda, con un tetto di 70 metri quadrati) e di demolizione e ricostruzione (con "premio" del 35 della superficie utile lorda) ai soli casi in cui questi interventi sono già ammessi, come tipologia edilizia, dagli strumenti urbanistici comunali. Alt, dunque, agli interventi "in deroga" alla pianificazione urbanistica, che costituivano la filosofia del piano-casa pensato dal premier Silvio Berlusconi, sì al rispetto delle indicazioni dei piani strutturali e dei regolamenti urbanistici, che in molti Comuni già prevedono "premi" di cubatura in caso di ampliamento e di sostituzione edilizia. «Questa legge - sostiene l'assessore toscano all'Urbanistica, Riccardo Conti - è una boccata d'ossigeno per l'edilizia, nasce da un accordo con i Comuni e dimostra la nostra volontà di difendere un territorio che è benpianificato». «La legge è troppo restrittiva, si è persa un'occasione per spingere la ripresa economica», replica il Pdl. La legge ammette gli interventi di ampliamento e di sostituzione edilizia nelle abitazioni (esclusi capannoni, negozi, uffici) mono o bifamiliari, odi altro tipo ma con superficie utile lorda non superiore a 350 metri quadrati situati nei centri abitati, e li vieta nei centri storici, per gli edifici di valore storico, culturale e architettonico, per quelli vincolati, o situati in parchi e riserve o in aree per le quali gli strumenti urbanistici prevedono piani attuativi, e per quelli non accatastati o abusivi. Nel caso di edificio condonato, la parte condonata va sottratta dalla superficie ampliabile. È sempre vietato il cambio di destinazione d'uso, mentre l'aumento del numero di unità immobiliari è ammesso solo se, in caso di demolizione e ricostruzione, si realizzano abitazioni di almeno 50 metri quadrati (nel caso di ampliamento del 20 il cambio di destinazione è vietato per cinque anni). Tutti gli interventi "straordinari" previsti dalla legge toscana saranno realizzabili con dichiarazione di inizio attività da presentare entro il31 dicembre zoio. Obbligatorio utilizzare tecniche costruttive che assicurano il risparmio energetico.