Nuove autorevoli e significative adesioni a sostegno della candidatura del parco nazionale Tecnologico Archeologico delle Colline Metallifere grossetane alla Rete europea e mondiale dei Geoparchi Unesco sono giunte in questi giorni andando a rafforzare il "supporting-team" che accompagnerà la domanda d'inserimento nell'importante consesso internazionale. A "scendere in campo" - dopo la Provincia di Grosseto, direzione dei Beni Culturali della Toscana, Comunità montana e i sette Comuni delle Colline Metallifere - sono stati il Presidente della Camera di Commercio di Grosseto Gianni Lamioni, il presidente dell'associazione italiana per il Patrimonio Archeologico Industriale (Aipai) Renato Covino e il direttore del dipartimento di Scienze Ambientali dell'università degli studi di Siena professor Roberto Bargagli, che hanno formalmente annunciato il loro supporto al riconoscimento Unesco del parco delle Colline Metallifere. Una presa di posizione di notevole rilievo sia per quanto riguarda l'aspetto tecnico-scientifico sia per quello promozionale, considerando che la Camera di Commercio rappresenta la realtà socio-economica del territorio. Ma, indubbiamente, l'adesione di maggior spessore "politico" è quella pervenuta da parte del presidente della giunta regionale toscana. Claudio Martini, con una lettera inviata al presidente del parco Hubert Corsi, nel comunicare il sostegno della Regione, ha voluto sottolineare il ruolo del parco nell'opera di conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale ed ambientale delle Colline Metallifere, per il cui sviluppo «la giunta regionale della Toscana ritiene di affiancare la candidatura del parco per l'inserimento nell'European and Global Geoparks Network dell'Unesco ritenendolo un significativo riconoscimento del notevole valore del patrimonio geologico, geotermico, archeologico, archeo-minerario, storico-architettonico e naturalistico che si racchiude nella straordinaria specificità del paesaggio minerario toscano e che avrà certamente - conclude Martini - un positivo impatto nei confronti delle attività economiche e turistiche del territorio».