Regione, contributi ad altre 114 associazioni Dieci milioni di euro per finanziare 114 nuovi enti. La tabella H non cè più ma i contributi non spariscono. Anzi, si espandono. A sorpresa, non solo vengono mantenuti gli antichi beneficiari ma spuntano nuove sigle. Cominciamo il viaggio dalla rubrica dei beni culturali, dove una serie di piccoli contributi (per lo più dai 50 ai 100 mila euro) va a 114 associazioni. Cè davvero di tutto: dal contributo in favore dei Legionari di Cristo (100 mila euro) allOsservatorio dellautonomia (50 mila euro) ai 130 mila euro per la catanese Accademia degli zelanti e dei dafnici. Dai Legionari di Cristo allAccademia degli zelanti: spese per dieci milioni di euro Con un accordo bipartisan ricomparsi i fondi cancellati dalla tabella H Centoquattordici nuovi enti finanziati, per una spesa di quasi dieci milioni di euro. La tabella H formalmente non cè più ma i contributi non spariscono. Anzi, si espandono a macchia dolio fra i freddi numeri del bilancio. Ecco lincantesimo di Sala dErcole. Tre commi che cancellano la vecchia tabella, tradizionale fonte di finanziamento (e sopravvivenza) per associazioni e centri studi, e rimandano al documento contabile, dove i sussidi vengono riproposti attraverso i capitoli siglati con le lettere «A» e «F». E lì, a sorpresa, non solo vengono mantenuti i beneficiari della vecchia tabella ma spunta una miriade di nuove sigle. Che fanno riferimento a tutti i partiti rappresentati allArs, nessuno escluso. Larcano è svelato con la prima copia ufficiale del bilancio, faticosamente uscita da Palazzo dei Normanni. Fino a ieri pomeriggio, nessuno fra i deputati dellArs aveva voluto fornire anticipazioni su questaspetto della manovra. Cominciamo il viaggio dalla rubrica dei beni culturali, dove una tempesta di nuovi, piccoli, contributi (per lo più dai 50 ai 100 mila euro) va a bagnare 114 fra associazioni culturali, musei, centri studi, bande e cooperative sociali. Lanno scorso non cerano, nella tabella H. La spesa? Nove milioni 356 mila euro. Un mare magnum dove annega ogni giudizio di valore. Cè davvero di tutto: dal contributo in favore dei «legionari di Cristo» (100 mila euro) allOsservatorio dellautonomia (50 mila euro) che evidentemente sta a cuore a un presidente autonomista. Ogni provincia ha la sua buona razione di contributi. Quella etnea, quella del governatore, ha una fetta consistente: i 130 mila euro per lAccademia degli zelanti e dei dafnici con sede ad Acireale, i 50 mila euro per lassociazione Ancora di Catania, la stessa somma per il centro studi di Acicatena. Ma stavolta è la Sicilia occidentale a fare la parte del leone: con i 200 mila euro per lunione giuristi cattolici di Agrigento, ad esempio, o i 150 mila per lassociazione Il girasole di Palermo, i 100 mila per lassociazione Seneca ancora nel capoluogo, i 50 mila per lassociazione Città di Salemi che finiscono nel paese amministrato da Vittorio Sgarbi, fresco candidato dellMpa alle Europee. Finanziato il centro internazionale di cultura filosofica Giovanni Gentile di Castelvetrano come la onlus La vie en rose di Paceco. Contributi da 100 mila euro per sostenere il premio internazionale di scienze umane "Empedocle" di Agrigento come il premio internazionale dei diritti umani organizzato dallassociazione Acuarinto. E i musei, anche i più piccoli, noti o poco frequentati: dal museo del giocattolo di Catania a quello sulla pena e sulla tortura con sede a Bronte. La Regione pensa ai presepi: soldi per quello di Custonaci, ed è una conferma, ma pure per quello di Agira. Dietro ogni iniziativa cè uno sponsor. Fare ambiente, che riceve 100 mila euro, è presieduta dallex assessore regionale Nicolò Nicolosi (oggi vicino a Lombardo), lAccademia della politica è una creatura di Bartolo Sammartino, già vicesindaco di Palermo e deputato di An. Tirano un sospiro di sollievo i centri studi vicini alla sinistra: il La Torre, il Gramsci che raddoppia la propria dotazione (da 72 a 150 mila euro), il «Rossitto» che nacque su iniziativa dellex sindaco di Ragusa Giorgio Chessari. Enti che portano già nel nome una collocazione politico-culturale chiara (listituto socialista di studi storici che ha sede a Messina) ed altri diluiti nel capitolo della lotta alla mafia. Ma il capitolo destinato ad associazioni, fondazioni e centri studi impegnati in questo settore perde 70 mila rispetto allanno scorso.