«Non esistono ecomostri a Treviso». Il ministro Zaia lancia la volata al Piano Casa del governo davanti ai geometri trevigiani, e chiede un freno ai poteri della Soprintendenza per i beni architettonici in materia di vincoli. «Abbiamo un patrimonio immenso da recuperare in campagna - ha detto il ministro al Bhr all'incontro del Collegio dei geometri - bisogna diminuire la discrezionalità dell'ente. Bondi la pensa come me. C'è chi per stare dietro a troppe regole ha pagato più del dovuto». Strada spianata per i costruttori? «Servono idee chiare, anche con le risorse dell'Ue - continua Zaia - restando attenti a quello che è devastazione del territorio. E il piano avrà benefici sociali. Chi ha figli disabili potrà recuperare la cubatura per l'ascensore in casa, o costruire l'appartamento per i genitori anziani. Soluzioni prima negate da parte dei comuni». E la febbre suina? «La carne è sicura, invito tutti a fare scorte e consumare maiale italiano. Non c'è correlazione tra chi mangia carne e questa nuova influenza» A Treviso una decina di allevamenti, 40 le aziende che lavorano carni fresche. «Un chilo di carne costa oggi 1,066 - dichiara Zaia - eravamo a 1,50. Spettacolarizzare l'influenza ha effetti negativi sui produttori, il settore è sano». Zaia ieri a «Porta a porta» non era in studio: parlava da un allevamento di Falzè.