VENEZIA. Dalla cupola della chiesa di San Simeon spuntano due gambe all'aria sbarazzine, inguainate in un collant velatissimo. È l'immagine che si trovano davanti quanti giungono a Venezia in treno, scendendo alla stazione ferroviaria di Santa Lucia. La chiesa è diventata l'ultima pietra dello scandalo in laguna. A tuonare contro la pubblicità che copre la facciata dell'edificio è monsignor Antonio Meneguolo, a nome del Patriarcato.«Cercar soldi con la pubblicità è squallido» accusa. Dichiarazioni di fuoco che non sono piaciute alla Soprintendenza per i beni architettonici: «Se la Curia mettesse i soldi per il restauro degli edifici d'arte, il problema non ci sarebbe». Il soprintendente ha comunque negato di aver dato il permesso di apporre il cartellone.
VENEZIA - Pubblicità sexy sulla chiesa Lite Soprintendenza-Curia
VENEZIA. Dalla cupola della chiesa di San Simeon spuntano due gambe all'aria sbarazzine, inguainate in un collant velatissimo. È l'immagine che si trovano davanti quanti giungono a Venezia in treno, scendendo alla stazione ferroviaria di Santa Lucia. La chiesa è diventata l'ultima pietra dello scandalo in laguna. A tuonare contro la pubblicità che copre la facciata dell'edificio è monsignor Antonio Meneguolo, a nome del Patriarcato.Cercar soldi con la pubblicità è squallido accusa. Dichiarazioni di fuoco che non sono piaciute alla Soprintendenza per i beni architettonici: Se la Curia mettesse i soldi per il restauro degli edifici d'arte, il problema non ci sarebbe. Il soprintendente ha comunque negato di aver dato il permesso di apporre il cartellone.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo