gironico Piano del territorio, il sindaco Robustelli e il vice Strambini replicano a Della Bosca GIRONICO Non appartengono né al sindaco né al suo vice le nuove aree edificabili del piano di governo del territorio. Il polverone sollevato dall'ex sindaco Antonio Della Bosca in merito alle aree, nel nuovo strumento urbanistico, a suo dire di proprietà di Albino Robustelli e Paolino Strambini, sembra essersi dissolto nel nulla. Entrambi smentiscono in modo categorico: i terreni di cui figurano proprietari cittadini che hanno lo stesso cognome (Robustelli e Strambini, appunto) non hanno niente a che fare con loro. «La mia famiglia - dichiara Robustelli - non ha neppure un metro quadrato di terreno edificabile nel Pgt. L'area ?incriminata? non è peraltro di 20.000 metri quadrati, ma per la precisione di 14.700; ed è stata resa edificabile in quanto è l'unica zona tampone (chiamata tecnicamente CZ2) di secondo livello (la meno importante dal punto di vista ambientale) che l'amministrazione provinciale ha inserito nel piano territoriale di coordinamento. Tengo a precisare che le richieste di edificabilità dei cittadini interessati, in tutto otto proprietari, risalgono agli anni Ottanta e Novanta. E infine la volumetria prevista in quella zona di espansione è di 0,5 metri cubi per metro quadrato; questo per evitare ogni sorta di speculazione». «Posso tranquillamente affermare ? ha detto Strambini - di non disporre, nel Pgt, neanche un metro quadrato di terreno edificabile. Anzi, aggiungo che nella zona di completamento compresa fra la strada provinciale 19 e la via Don Pietro Riva figuro proprietario di un appezzamento di 2.500 metri quadrati che l'estensore del Pgt, l'architetto Giuseppe Tettamanti, aveva inserito nella prima stesura come edificabile. Il sottoscritto invece l'ha fatto togliere, cosciente delle critiche che mi sarei tirato addosso. Mi sono sempre schierato a difesa del territorio e dell'ambiente, come dimostrano le posizioni favorevoli assunte in merito alla costituzione del Parco delle sorgenti del Lura, e contrarie alla realizzazione della Garibaldina bis». Fortunato Raschellà