Montesarchio. Politica urbanistrica e scelte strategiche si coniugano naturalmente con l'esigenza di creare nuove residenze in una fase di grande domanda e di scarse risorse economiche per la maggior parte delle famiglie dei comuni sanniti. A Montesarchio ecco che il Comune ha deciso la costruzione di venti alloggi di edilizia residenziale sociale destinati a essere affittati a canone sostenibile nella zona Pontecane-Badia. L'esecutivo di palazzo San Francesco, ha da qualche giorno, approvato il programma di riqualificazione urbana per questi alloggi. Un programma redatto anche in collaborazione con l'Istituto autonomo case popolari e che «si inserisce - precisa Giuseppe Cecere, assessore all'urbanistica - nell'ambito di una più vasta riqualificazione già avviata con il Piano di Recupero Urbano». Riqualificazione delle aree periferiche o degradate è una delle principali password che l'amministrazione del sindaco Izzo si è data. «E perciò - afferma l'assessore Cecere - continuiamo nell'impegno della riqualificazione di aree degradate del nostro territorio stando attenti al problema sociale delle abitazioni soprattutto, per quelle categorie più deboli rispetto al mercato immobiliare». Cecere evidenzia poi che già «le azioni intraprese per alloggi di edilizia agevolata a Varoni e, la riqualificazione del complesso dei Cappuccini hanno raggiunto un buon livello di programmazione tecnica-finanziaria che vanno ad aggiungersi alla nuova iniziativa». Il programma per la zona Pontecane-Badia oltre «alla riqualificazione dell'edificato - chiarisce l'ingegnere Cecere - si propone di applicare ogni modalità realizzativa riferita ai principi della sostenibilità in materia di interventi di edilizia residenziale pubblica che sarà preseguita attraverso l'uso di materiali e tecnologie costruttive ecocompatibili e scelte progettuali, urbane ed architettoniche, tese alla riscoperta di un approccio fortemente radicato nell'economia,nell'archiettetura enel contesto locale. La qualità degli edifici si calerà nella qualità del contesto ambientale». Per realizzare i nuovi venti alloggi «in coerenza con quanto previsto dal bando agli oneri finanziari di tale programma -dice Cecere- si farà fronte in parte con finanziamento regionale, in parte con fondi da parte dell'Istituto autonomo ase popolari, ed in parte con risorse messe a disposizione dal comune di Montesarchio».