Alla fine anche il sindaco vuol vederci chiaro: «Se il progetto presenta dei problemi è indispensabile verificarlo e modificarlo laddove fosse necessario». Leonardo Domenici teme che lo stop della Soprintendenza possa «bloccare a lungo i lavori, perché sarebbe un problema serio per la città». Poi ribadisce che «in questo momento non c'è nessuno scempio e non vogliamo che ce ne siano. Ciò che tengo a sottolineare è la correttezza degli atti sul piano amministrativo». La nota del sindaco arriva al termine di una giornata convulsa: nel pomeriggio il vicesindaco Matulli aveva spiegato in Consiglio comunale che «la sospensione dei lavori, emessa dalla stessa soprintendenza che li aveva approvati, ricade sulla città, rallenta i processi di costruzione su cui l'Amministrazione comunale si era impegnata e prolunga i disagi che i cittadini sopportano per i cantieri». Matulli aveva sottolineato le polemiche reciproche tra i soprintendenti e la sorpresa dell'amministrazione comunale per il blocco: «Nei giorni scorsi l'assessore all' urbanistica Biagi ha preso contatto con la Soprintendenza per le verifiche e gli aggiustamenti progettuali conseguenti al fatto che sono stati realizzati due piani sotterranei di parcheggio anziché tre. Le intese sono state accompagnate dall'impegno di un incontro, fissato per domattina (oggi, ndr.) tra l'assessore e la soprintendente reggente per scambi di valutazioni di carattere tecnico. E' quindi con sufficiente meraviglia che Biagi ha saputo per telefono dalla soprintendente della sospensione dei lavori, confermata con un atto recapitato pochi minuti fa». A margine del Consiglio comunale l'assessore Gianni Biagi conferma la comunicazione arrivata dalla soprintendente Paola Grifoni al responsabile dell'opera, che è il direttore dell'Urbanistica Gaetano Di Benedetto: poiché la documentazione sul lavoro risulta incompleta, vi si legge in sostanza, chiediamo la sospensione dei lavori al fine di verificare la rispondenza del progetto esecutivo con quanto edificato e di verificare l'impatto del parcheggio rispetto alle mura medicee. «La Soprintendenza ci chiede un parere di Lolli Ghetti: glielo mandiamo commenta Biagi , spero così che mettano in ordine il loro archivio. Sono arrabbiato ma sereno. Sono rimasto dispiaciuto perché venerdì avevo parlato con la soprintendente Grifoni ed avevamo fissato l'incontro per martedì. Poi stamani la chiamo io e mi dice che ha sospeso i lavori». La comunicazione di Matulli ha avuto la coda dell'intervento di Gabriele Toccafondi (Forza Italia): il progetto di Spadolini era di uscire fuori terra per 80 centimetri, ha detto in sostanza, in tutti i punti del costruito. Ma se eccede non c'è che una strada, la demolizione. «Da sempre il consiglio comunale e la città conoscevano le caratteristiche del nuovo parcheggio ha detto Toccafondi : l'interramento, la sistemazione a verde dell'area e la valorizzazione della Fortezza da Basso. Ma questo è quanto confermava anche la società Hydea che aveva realizzato il progetto. Adesso, però ha concluso il consigliere dell'opposizione i tecnici sembrano confermare che fuori terra verrà realizzato un edifico che misura da uno a tre metri. Il sindaco non si deve quindi preoccupare se l'opera differisce dai progetti iniziali e se risulterà invasiva , rispetto al contesto: lui, come tutti, sarà contento di vedere abbattuto tutto ciò che supera gli 80 centimetri da terra».