Positiva la relazione di Paolo Pacini sull'attività del coordinamento dei sindaci della Bassa Val di Cecina Relazione positiva quella presentata nelle sale comunali, da parte del sindaco Paolo Pacini sull'attività del coordinamento dei sindaci della Bassa Val di Cecina. «Abbiamo avviato dal 1999 un percorso per un'amministrazione condivisa del nostro territorio, in linea con le esigenze di efficienza, efficacia ed economicità delle pubbliche amministrazioni - sostiene Pacini - il bilancio quindi, a oggi, è sicuramente soddisfacente. Lo dicono anche i numeri: quasi due milioni di euro di finanziamenti, dal 2004 al 2009, abbiamo ottenuto per la realizzazione di progetti importantissimi per l'area della Bassa Val di Cecina. Questo ha comportato notevoli risparmi per i comuni della rete e la possibilità di garantire nuovi servizi per i cittadini e migliorare quelli preesistenti. Pensiamo ai 871.713 euro di contributi ottenuti da parte di Enpa, ministero della Salute e Regione Toscana, per combattere il fenomeno del randagismo attraverso la costituzione del parco canile; ai 400.206 euro di contributi ai piccoli comuni in base alla legge regionale 392004; ai 237.880 euro di contributi per le gestioni associate; ai 203.758 per l'abbattimento delle barriere architettoniche; o ai 143.605 euro per gli archivi storici. Non ultimi, certo per importanza, i contributi per la protezione civile, per la polizia municipale e il potenziamento del portale della rete degli Urp (uffici relazione con il pubblico). Dopotutto, dobbiamo pensare che per il rilancio economico e sociale del comprensorio della Bassa Val di Cecina non possiamo ragionare secondo logiche locali ma di area, in relazione anche alle nuove disposizioni regionali che attribuiscono sempre più competenze agli enti locali organizzati. Temi quali l'ambiente, lo sviluppo economico, l'impiego delle risorse del territorio, hanno bisogno di un governo partecipato e condiviso negli asset strategici». Soddisfazione anche da parte dei sindaci presenti, facenti parte del comprensorio, che hanno all'unanimità espresso l'esigenza di proseguire questo percorso che vede l'attribuzione su certe aree tematiche e progetti a ogni comune "specializzato" sulle materie in questione, favorendo così la razionalizzazione delle risorse economiche e umane, evitando dispersioni e duplicazioni da parte dei comuni del comprensorio. «Questo processo - prosegue Pacini - ha permesso agli enti, soprattutto a quelli più piccoli, di beneficiare di risorse che altrimenti sarebbero mancate per garantire attività e servizi. Inoltre, grazie all'attività del coordinamento dei sindaci della Bassa Val di Cecina, abbiamo costituito squadre di progetto su espropri, macelli pubblici, siti archeologici, ufficio di conciliazione territoriale, vincolo idrogeologico, ufficio stampa unico, servizi funebri relazioni sindacali, igiene dei prodotti alimentari, installazioni radio per telefonia mobile, osservatorio socio-economico, Isee e protocollo di intesa sugli appalti dell'edilizia. Le decisioni prese dal coordinamento sui diversi temi sono vincolanti, una volta recepiti dall'organo competente all'interno dei comuni associati e, pertanto, divengono veri atti di indirizzo operativo per il territorio. Mi auguro quindi che il coordinamento continui a svolgere le funzioni a cui è chiamato, venendo a essere strumento principale per rendere più competitivo il territorio e attrarre investimenti da parte di privati». Viola Conti