SAN GIULIANO. Sarà istituito a breve nella nostra città, l'Osservatorio nazionale che consentirà di evitare l'alienazione incontrollata dei beni dello Stato di particolare rilevanza culturale, come reso possibile in prima istanza nel decreto Tremonti. La notizia è stata data ieri mattina in una conferenza stampa, ospitata presso la presidenza del Parco di San Rossore, cui hanno preso parte, tra gli altri, l'on. Ermete Realacci, il sindaco di San Giuliano Gabriele Santoni ed il presidente del Parco Giancarlo Lunardi. La nascita di questo Osservatorio nazionale, è la naturale conseguenza dell'azione che, il Comune di San Giuliano, ha dovuto sostenere, all'indomani dell'entrata in vigore della "Tremonti", per evitare la perdita dello storico edificio che occupa l'antico albergo le Terme, già di proprietà dell'Inpsi il diritto di prelazione, del Comune termale si è reso possibile dopo l'avvento del nuovo Codice sui Beni Culturali che di fatto contiene diversi punti di collisione con la "Tremonti". Una esperienza che ha avuto buon fine solo e soltanto grazie alle competenze dei tecnici e dei legali comunali e della forte pressione politica esercitata da Ermete Realacci che sul caso aveva rivolto un'interrogazione a risposta immediata unitamente al collega, di partito Andrea Colasio. «E la prima esperienza italiana - dice Realacci - che consente ad una amministrazione locale, di evitare L'albergo delle terme a San Giuliano l'alienazione di un edificio di tale rilevanza storico-culturale. Purtroppo di questi casi ne registreremo moltissimi; non tutti i cpmuni, nella fattispecie quelli più piccoli, avranno mezzi tecnico-economici e strumenti politici per far valere i diritti, che poi sono di tutti perché mirano alla salvaguardia di un patrimonio irrinunciabile. Per questo - conclude Realacci l'è sperienza di San Giuliano sarà messa a disposizione di tutti all'interno di un progetto che darà corpo e sostanza al primo Osservatorio italiano che monitorerà gli edifici di particolare valenza storico, artistica ed ambientale a rischio di esser venduti». La nuova struttura, che vedrà all'opera numerosi specialisti e personaggi di indiscussa rilevanza culturale, quali il direttore della Scuola Normale di Pisa, prof. Settis, troverà ubicazione all'interno dell'Ente Parco che tra le altre cose fornirà tutto l'appoggio attraverso il proprio Centro studi. «Cultura ed ambiente - afferma Giancarlo Lunardi - nel nostro territorio, costituiscono un binomio imprescindibile. Tra flora e fauna si ergono anche manufatti ed edifìci di indiscussa valenza storica. Sarebbe quindi assurdo che queste testimonianze, un domani, potessero essere cedute al miglior offerente». Tranquilli, invece, secondo Gabriele Santoni, non possono stare i colleghi di altri Comuni meno fortunati. «Non tutti hanno la fortuna.- dice Santoni - di avere tecnici e consulenti come la nostra amministrazione, appoggi politici e disponibilità economiche per poter poi esercitare il diritto di prelazione che una volta riconosciuto. Il tutto dopo aver istituito una pratica nei tempi prescritti di 60 giorni. Un tempo a dir poco irrisorio per un procedimento così difficoltoso».