Dal successo dell'operazione all'iniziativa di creare un Osservatorio per la tutela dei beni culturali SAN GIULIANO Un'operazione complessa, tutta condotta fra un cavillo e l'altro, partita da un'interrogazione al Ministro dei Beni Culturali Giuliano Urbani, formulata dai parlamentari Andrea Cola-sio ed Ermete Realacci e infine andata in porto con il «salvataggio» dell'Albergo Ter-me, la costruzione che l'Inps allora Infps, dove «f» stava per fascista realizzò nel 1938 a fianco dello stabilimento termale. L'albergo era stato inserito nel blocco delle cartolarizza-zioni dei beni pubblici disposto dal Ministero delle Finanze e gestito dalla Scip. Questo patrimonio, del valore complessivo di quasi 50 milioni di euro, sarebbe statò poi venduto a privati per usi diversi. Come inserirsi in questa operazione, acquisendo l'Albergo Tenne per conservarne la proprietà e quindi l'uso pubblico? L'operazione è stata molto complessa, condotta dai parlamentari già indieati e dal Comune di San Giuliano, attraverso il suo legale, avvocato Aldo Fanelli. E alla fine la battaglia è stata vinta. Facendo valere un diritto di prelazione, il Comune ha acquisito l'Albergo per 360mila euro, utilizzando i fondi recuperati dalla vendita della sua parte di proprietà delle Terme. La giunta che verrà, dovrà ora definirne l'uso, anche se l'ipotesi più probabile è che l'immobile divenga parte della struttura comunale e dei suoi servizi. Se la notizia del «salvataggio» dell'Albergo Terme era già stata ufficializzata, sia pure senza che ne fosse chiarito il complesso iter, la vera novità è che la felice conclusione di questa operazione, che è stata una delle uniche due del genere in Italia (l'altra è stata un'iniziativa analoga, che ha avuto per protagonista il Comune de L'Aquila), ha portato all'insediamento presso l'Ente regionale Parco di Migliarino-San Rossore-Massaciucco-li (considerato organismo di salvaguardia del territorio) di un «Osservatorio sulla tutela dei Beni Culturali»: uno strumento capace di salvare quegli immobili che il Ministero delle Finanze inserirà in altre operazioni di cartolarizzazio-ne. L'Osservatorio, al quale hanno già aderito sia la Soprintendenza che la Scuola Normale Superiore, avrà come sede operativa il Centro Studi dell'Ente Parco, di recente istituzione. Un convegno nazionale darà la massima pubblicità al nuovo organismo, così che altri Comuni possano accedere agli strumenti tecnico-legislativi necessari per far valere eventuali diritti di prelazione. L'istituzione dell'Osservatorio è stata annunciata ieri dal presidente dell'Ente Parco, Giancarlo Lunardi, presenti l'onorevole Ermete Realacci, il sindaco di San Giuliano, Gabriele Santoni, il direttore dell'Ente Parco, Sergio Paglia-lunga, il dirigente della Tenuta, Nino Zampaglione, e l'avvocato Aldo Fanelli, che ha illustrato il complesso iter che ha portato a far valere il diritto di prelazione del Comune termale sull'immobile.