ROMA - Costituire distretti culturali e reti museali per valorizzare il patrimonio delle città del Mezzogiorno nell'ottica di uno sviluppo economico-turistico che guardi al Mediterraneo. E' questa una delle ipotesi di lavoro di «Mete Comuni», la rete di centri piccoli e medi del Sud, i cui sindaci si sono incontrati ieri mattina, presso il ministero degli Affari Esteri. L'iniziativa rientra nel progetto «Sei Regioni per cinque continenti», che prevede fondi europei per 31 milioni di euro da investire entro il 2006. La partecipazione all'incontro di numerosi amministratori di Puglia e Basilicata (sindaci di Lecce, San Vito dei Normanni, Trani, Fasano, Altamura e Matera) dimostra la consapevolezza che lo sviluppo economico e turistico dei nostri territori passa attraverso una gestione sempre più efficace dei beni culturali e paesaggistici, per la quale è necessario fare sistema. Le Regioni possono «garantire alle città rapporti internazionali e avvalersi delle competenze operative dei Comuni per promuovere il territorio», spiega Armando Barucco, responsabile del progetto. Il ruolo fondamentale dei Comuni nello sviluppo dei programmi di cooperazione mediterranea in materia culturale si evince da alcuni dati: gli enti locali detengono il 43 dei musei, il 38 dei teatri e il 47 delle biblioteche, ma soprattutto le città sono i luoghi privilegiati di incontri interculturali e d'accoglienza di visitatori ed investitori. Inoltre nel 2003 i consumi culturali sono aumentati di oltre il 2 , mentre solo il 34 della domanda di turismo culturale ha riguardato il Sud, dove nell'ultimo triennio si è registrata la crescita più sostenuta di presenze: 5,4 contro il 4,9 del Centro-Nord. Secondo il sindaco di Matera, Michele Porcari, portavoce di «Mete Comuni», «le linee di sviluppo future guardano all'Africa e a iniziative comuni tra le due sponde del Mediterraneo». Mentre il sindaco di Lecce, Adriana Poli Bortone, propone un pool di progettazione per il Mezzogiorno, con il tutoraggio della Farnesina, per orientare l'azione della rete verso percorsi integrati.