Si scaverà dalluna alle cinque per evitare pericoli nella metropolitana Lavviso verrà affisso nei prossimi giorni in tutti condomini di piazza XXV Aprile. Per avvertire i residenti che, in via del tutto straordinaria, per sei notti il loro sonno sarà accompagnato dal rumore non certamente piacevole di macchinari e operai al lavoro. Impossibile evitare il disturbo, nonostante siano molte le finestre che si affacciano sul mega-parcheggio sotterraneo. Perché è arrivato il momento di costruire le paratie esterne del silos: enormi pannelli di calcestruzzo armato lunghi 25 metri e larghi due e mezzo da realizzare anche sopra i tunnel della metropolitana, che passano proprio lì sotto. E Atm, dopo lincidente di un mese fa causato da un tirante dacciaio che ha perforato la galleria della linea verde bloccata per unora, non vuole più rischiare: per queste operazioni sensibili si potrà lavorare soltanto quando i vagoni non viaggiano: dalluna alle 5. È rimasto fermo a lungo, il cantiere infinito di uno dei posteggi più contestati della città, insieme a quelli sotto le acque della Darsena e allombra della basilica di SantAmbrogio: 322 box per residenti e 346 posti a rotazione nella pancia di piazza XXV Aprile, per cui si è iniziato a scavare tre anni fa. I lavori avrebbero dovuto essere già terminati, ma le indagini archeologiche prima, la polemica sui tiranti e il nuovo accordo economico da trovare con lamministrazione poi, hanno rallentato i piani. La nuova data per la conclusione dellopera, adesso, è aprile 2011. E gli operai (in tutto dalla prossima settimana arriveranno a 30-40) hanno ripreso a costruire a pieno ritmo. Un lavoro che adesso, per la prima volta e per almeno sei giorni, si estenderà anche alle ore notturne. Lattività notturna non è una novità per il cantiere della nuova sede della Regione, a Garibaldi-Repubblica. Lì, per rispettare le scadenze, si lavora 24 ore su 24, ma il palazzo è ormai alto e il fastidio attenuato. Nel caso di piazza XXV Aprile, il disturbo potrebbe essere molto più forte. La richiesta è arrivata da Atm. Quello che si vuole evitare è un altro episodio come quello dello scorso primo aprile quando, per un errore di manovra, una trivella del cantiere di via De Castilla dove stanno nascendo le case di Porta Nuova ha perforato la galleria della linea verde. Erano le 13 e, tre ore più tardi, i treni hanno dovuto fermarsi per unora. Un caso, certo. Che per fortuna non ha portato a conseguenze più gravi, ma che nessuno, ora, vuole si ripeta. I costruttori del parcheggio hanno fatto arrivare sofisticati macchinari dagli Stati Uniti in grado di compiere le operazioni con la massima sicurezza e precisione, ma non è bastato. La maggior parte delle spesse paratie che costituiranno i limiti esterni del silos, infatti, sono già stati posizionate: un centinaio hanno disegnato il perimetro della piazza. Ne rimangono da realizzare dodici sul lato più vicino alla metropolitana verde, da corso Como allArco. Quattro di questi, in particolare, dovranno essere sistemati proprio sopra i tunnel: unoperazione che verrà portata avanti sotto la luce dei fari, dalluna alle 5 di notte. Con buona pace del sonno degli inquilini dei palazzi vicini.