Polemico lassessore Borioli: si poteva intervenire sulle concessioni Assalto di turisti alla Reggia di Venaria pienone allEgizio e al museo del Cinema "Batosta inopportuna noi neanche avvisati" Una stangata inopportuna, che non tiene conto dellavanzare della crisi e delle difficoltà crescenti di famiglie e imprese: lassessore ai Trasporti della Regione Daniele Borioli boccia laumento delle tariffe. Assessore Borioli, ritiene giustificati gli aumenti scattati il primo maggio? «Va fatta una premessa: noi non veniamo nemmeno interpellati dal governo sulle politiche tariffarie. I gestori si muovono su un quadro definito da governo e Anas, nel quale noi non abbiamo nessun potere decisionale. Quella di aumentare le tariffe era una decisione annunciata: il primo pacchetto di misure anticrisi deciso dal Governo alla fine dello scorso anno aveva congelato gli aumenti delle tariffe fino al primo maggio. Ma visto che siamo ancora nella crisi fino al collo, anzi la situazione si è aggravata, quella di aumentare le tariffe è una scelta discutibile e sbagliata, che danneggia sia le famiglie che le imprese». Una decisione prematura, quindi? «Visto che la crisi picchia duro, non si capisce cosa sia cambiato nella situazione economica da legittimare questi aumenti tariffari. Evidentemente quel 70 di consensi che il Governo vanta lo ha confortato in questa decisione; ora i cittadini lo ringrazino». La Regione, in questa situazione, non può che restare a guardare? «Noi abbiamo chiesto ripetutamente non soltanto di essere consultati, ma anche di intervenire nel processo decisionale sulle politiche tariffarie delle autostrade, perché conosciamo la situazione del territorio. E un problema di principio. Ma questa è una politica che il Governo ha strettamente avocato a sé, noi non abbiamo voce in capitolo. Possiamo solo denunciare la situazione». Che alternativa si poteva scegliere per evitare di aumentare le tariffe? «Si poteva optare per misure alternative come prolungare le concessioni, mantenendo le tariffe congelate fino alla ripresa delleconomia e facendo recuperare successivamente ai gestori i costi sostenuti. Ma la decisione è stata unaltra: il Governo avrà valutato che la crisi non cè più». (m. verc.) Assedio ai musei torinesi nel lungo weekend del primo maggio. Complici il sole da primavera inoltrata e il ponte, che hanno invogliato molti turisti a mettersi in viaggio, i luoghi della cultura sotto la Mole hanno registrato unimpennata di visitatori. Ieri la Reggia di Venaria, una delle attrazioni ormai più popolari tra torinesi e turisti, ha messo a segno un record di affluenza: ben 16.332 persone hanno visitato la Versailles sabauda. Di questi, 9.639 hanno trascorso la giornata ammirando i saloni maestosi della Reggia e passeggiando per i giardini, approfittando anche della programmazione di spettacoli e performance tra i viali e negli spazi interni della Reggia. In 6.693, invece, hanno visitato la mostra "Egitto. Tesori Sommersi", ospitata nelle scuderie juvarriane. Ma laffluenza alla residenza sabauda era stata da grandi numeri già il Primo maggio, quando aveva accolto ben 14.178 persone. E a visitare questo gioiello barocco sono arrivati numerosi anche da altre regioni italiane, soprattutto da quelle del centro Italia, e dallestero, con inglesi e francesi a guidare la classifica degli arrivi da oltreconfine. Oggi si replica con spettacoli e performance alla Reggia e nei giardini. Ottimi risultati anche allEgizio con lunghe code di via Accademia delle Scienze. Ed è stato un weekend di pienone anche al museo del Cinema: in due giorni, il primo maggio e ieri, hanno partecipato al viaggio nella storia della celluloide in mostra alla Mole circa 8mila visitatori, un numero superiore a quello messo a segno lo scorso anno e allaffluenza media di un weekend ordinario, quando i cinefili in visita sono circa 2500-2800 al giorno. Ieri, giornata di apertura serale (fino alle 23), alle otto e mezza di sera la coda per le casse si snodava ancora fino in via Verdi. Si prosegue domani, con apertura tutto il giorno fino alle 20. SEGUE A PAGINA V
PIEMONTE - Sedicimila visitatori tra i saloni sabaudi e i Giardini. Bene anche la mostra sui tesori sommersi
L'assessore ai Trasporti della Regione Piemonte, Daniele Borioli, ha criticato la decisione del governo di aumentare le tariffe per le autostrade, considerandola "inopportuna" e "discutibile". Borioli sostiene che la crisi economica e la difficoltà delle famiglie e delle imprese non richiedono aumenti tariffari, ma piuttosto misure alternative come prolungare le concessioni e mantenere le tariffe congelate. La Regione non è stata consultata sul processo decisionale e non ha potere decisionale in materia. I gestori delle autostrade hanno deciso di aumentare le tariffe senza consultare la Regione.
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