Dopo tre secoli e mezzo la città dedica un monumento allo scienziato La statua è pronta da 20 anni, voluta da un imprenditore locale che ora, dopo la lunga attesa, minacciava di regalarla a Livorno Ci sono voluti oltre tre secoli e mezzo, ma finalmente Pisa erigerà un monumento a Galileo Galilei, il pisano più celebre al mondo. Lo storico evento avverrà durante le celebrazioni del Giugno Pisano. Il monumento, che raffigura lo scienziato, sarà collocato sul lungarno a fianco degli Arsenali Medicei, dove sorgerà il museo delle navi romane. L'opera è quella voluta una ventina di anni fa dall'imprenditore pisano Flaminio Farnesi che la fece realizzare dalla scultrice Stefania Guidi, una artista affermata, autrice fra l'altro della statuetta del premio internazionale dei Rotary italiani. Farnesi, aveva pensato subito di donarla alla città, ma per pastoie burocratiche e pretesti vari il progetto si era sempre arenato. Tanto che la statua, alta oltre cinque metri, si trova da diversi anni all'interno dell'azienda dell'imprenditore, a Ospedaletto. Dopo tanto darsi da fare, Farnesi è riuscito a coronare il suo sogno. Non prima di aver minacciato: «Se non la vuole Pisa, la regalo a Livorno». Incassato il sì del soprintendente ai monumenti Guglielmo Malchiodi, c'è stato alla fine anche quello del sindaco Marco Filippeschi. In un primo momento ci sono state discussioni sulla sua collocazione. Chi la voleva in piazza dei Miracoli, chi in ponte di Mezzo. Si era pensato anche a piazza Manin, a ridosso del Duomo. Alla fine, è stato deciso di collocarla agli Arsenali Medicei. Nel 2009 si viene quindi a colmare dunque un vuoto lungo quasi quattro secoli. Una dimenticanza clamorosa. Era stato il cardinale-scienziato Pietro Maffi, arcivescovo di Pisa dal 1904 al 1931, a proporre un monumento in ricordo di Galileo, per onorare la sua patria, la sua scienza e lo scienziato, in segno anche di riconciliazione dopo tutto quello che Galileo aveva dovuto subire dalla Chiesa. Eravamo nel 1922 e il cardinale Maffi voleva far erigere una statua a Galileo in piazza dei Miracoli. L'amministrazione comunale di allora rispose che avrebbe accettato i soldi per farla, ma non la scultura: che non arrivò mai. Un monumento a Galilei esiste, e fu fatto erigere nel cortile della Sapienza durante lo svolgimento del primo congresso degli Scienziati italiani dell'autunno del 1839. Ma è all'interno di un edificio, non su una piazza fruibile a tutti. Quel monumento, era tutt'altro che il simbolo della riconciliazione: era invece l'emblema della lotta contro la "Roma papale", per il "matematico che aveva aperto la strada alla nuova cosmologia", guida spirituale "del nuovo razionalismo" e del "libero pensiero" nella lotta contro l'oscurantismo della Chiesa cattolica. Un'altra sorta di monumento a Galileo, è quello che campeggia nei giardini dell'aeroporto: il globo. A volerlo fu la società aeroportuale, ma è collocato in una posizione poco visibile. «Comunque - dice Mauro Del Corso, pisano, presidente nazionale degli Amici dei musei e monumenti - si tratta di un nobile gesto da parte della Sat Galilei. In definitiva, a Pisa mancava un vero e proprio monumento al pisano più celebre della storia, che finalmente verrà collocato a giugno. A lui è intestato un lungarno e c'è la Domus Galileiana in via Santa Maria. Inoltre, l'Università di Pisa grazie a una donazione della Fondiaria Sai, ha acquisito un'opera, olio su tela, che raffigura il più importante ritratto di Galileo e che ora si trova nel palazzo del Rettorato».