Incontri allArchiginnasio Da domani al 3 giugno i ricercatori dellUniversità raccontano scavi e scoperte che stanno conducendo in vari luoghi storici del mondo Dalla fine dell800 gli archeologi dellUniversità di Bologna scavano sotto la terra di Marzabotto alla ricerca delle tracce della città etrusca che lì sorgeva e, da allora, le sorprese non sono ancora finite. Ecco perchè le recenti scoperte diventano largomento del primo incontro del ciclo, organizzato dal dipartimento di Archeologia e sostenuto dalla Carisbo, che fa il punto sui principali scavi che lAteneo ha in atto in Italia e nel mondo. Si parte domani alle 17.15, allArchiginnasio (Piazza Galvani 1), con Giuseppe Sassatelli, preside del corso di laurea, che presenta «La città etrusca di Marzabotto» e illustra la recente scoperta di un edificio di culto che domina la città e la sua necropoli. Dopo di lui, Andrea Augenti riferirà de «Il porto e la città di Classe», conclude Maria Teresa Guaitoli su «S. Maria Maggiore e larcheologia urbana a Trento». Ma i cantieri attivi sono più di 20, dislocati in tutti i paesi del Mediterraneo, e impegnano circa 400 persone. Fra questi anche Pompei ed Ercolano, che saranno il tema dellincontro dell11 maggio con Daniela Scagliarini e Antonella Corallini dal titolo «Vesuviana»(Sala dello Stabat Mater). Poi ancora «Tilmen, una capitale dellEtà del Bronzo in Turchia» di cui parla Nicolò Marchetti il 18 maggio in S. Giorgio in Poggiale, «Phoinike, città greco-romana in Albania» con Sandro De Maria (185), «Bakchias, centro tolemaico in Egitto» illustrato da Sergio Pernigotti il 25 maggio (S. Giorgio in Poggiale) fino a «Città e nomadi dellAsia Centrale (Uzbekistan, Turkmenistan, Kazakhstan)» di cui riferisce Maurizio Tosi il 3 giugno (S. Giorgio in Poggiale). (chiara pilati)