Champions, il Colosseo diventa stadio gli archeologi: fermate quello scempio In occasione della finale di calcio il monumento di Roma trasformato in arena sportiva Dopo la pubblicazione del progetto per la finale, è polemica. La direttrice dellarea: "Vietato fare pubblicità" LO STATO difende il Colosseo. Che sta per essere invaso da 200mila tifosi e da due campi di calcio, stesi tra lArco di Costantino e lanfiteatro Flavio per la festa finale della Champions il 27 maggio. Il progetto era stato spedito dal Campidoglio ai Beni culturali per avere il visto. Mostra anche le bandierine pubblicitarie dei tanti sponsor dello "Uefa Champions Festival Colosseum". Per Rossella Rea, larcheologa della Soprintendenza direttrice del Colosseo «in area archeologica è vietata la pubblicità». Per Andrea Carandini, presidente del Consiglio superiore dei Beni culturali «è una barbarie, spero che Alemanno ci ripensi». Interviene anche il sottosegretario Giro. ROMA - Se il tiro non infila lo specchio della porta, potrebbe centrare quello del portale. E il pallone infrangersi sui rilievi dellArco di Costantino. Il monumento si trova nella traiettoria del campetto di calcio che sta per essere costruito a Roma. Accanto a quello che sarà steso poco distante, allombra del Colosseo. I due rettangoli verdi, con tanto di linee, porte e panchine, servono a far giocare i visitatori dello Uefa Champions Festival Colosseum. È previsto dal 23 al 27 maggio, giorno della finale allOlimpico tra le vincenti di Barcellona-Chelsea e Arsenal-Manchester. Ma, contro lidea del Campidoglio di portare 200 mila tifosi (tanti furono i frequentatori del Festival a Mosca per la finale del 2008) a scontrarsi con le migliaia di turisti che ogni giorno visitano lanfiteatro dei Flavi, si scagliano gli archeologi. «È una sciocchezza - taglia corto Adriano La Regina - peraltro portare nuovi visitatori in quellarea è un pericolo per la sicurezza». E Andrea Carandini: «Spero che il sindaco Alemanno ci ripensi. Si tratta di una manifestazione neanche velatamente culturale, quindi impropria per una sede storica». Le porte dellarena che ospitava belve e gladiatori si apriranno il 25 maggio. Ma per il concerto di Andrea Bocelli organizzato per finanziare i restauri dei monumenti colpiti dal sisma in Abruzzo. E il giorno dopo, sotto le volte della Basilica di Massenzio, Margaret Mazzantini aprirà il Festival delle Letterature 2009. Reading e note si confonderanno così con le urla dei tifosi. E i gabinetti chimici, gli stand, le tribune e le bandiere-sponsor del Festival Colosseum (innanzitutto la Sony), impatteranno con le verticali delle colonne classiche. «Sul complesso monumentale - spiega la direttrice del Colosseo, Rossella Rea - gravano numerosi vincoli. Uno dei quali vieta qualunque forma di pubblicità. E nessuna deroga è mai stata concessa nella piazza». Nemmeno la Banca di Roma poté reclamizzare il suo marchio quando contribuì al restauro della facciata. Ma non è solo un problema di decoro. «Il Festival è talmente invasivo e pericoloso che equivale a dieci concerti della Nannini» ammette il sottosegretario ai Beni culturali, Francesco Giro, che a dicembre si oppose allo show della cantautrice allombra del Colosseo. Ora Giro cerca di mediare. Ma lultima parola sullo "stadio" nella piazza di proprietà comunale spetta alle soprintendenze statali. E il braccio di ferro sul match di boxe del 2007 Cantatore-Gurov sotto allArco di Costantino vide il soprintendente Bottini avere la peggio.
ROMA - Colosseo, scoppia il caso Champions. Carandini: "Campi da calcio oltraggio al monumento"
Il Colosseo di Roma sarà trasformato in stadio per la finale della Champions League il 27 maggio. Il progetto, promosso dal Campidoglio, prevede la costruzione di due campi di calcio, uno accanto all'altro, all'interno del monumento storico. Gli archeologi e le autorità culturali hanno espresso forte opposizione al progetto, affermando che la manifestazione non è culturale e potrebbe danneggiare il monumento. La direttrice del Colosseo, Rossella Rea, ha affermato che la pubblicità è vietata nella piazza e che il progetto è una "barbarie".
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