Gli allievi di una classe delle elementari di Affile, fermati con il pullman tra ruderi e gruppi di lucciole e trans. La protesta dei genitori Pensavano di andare in una zona archeologica, ma quello che si sono trovati davanti è stato un vero e proprio quartiere a luci rosse. Alcuni giorni fa, una scolaresca del paese di Affile, un paese a unottantina di chilometri da Roma, è arrivata nella Capitale per visitare le bellezze di Roma. Ma giunti sullAppia Antica, gli alunni della terza, quarta e quinta elementare dellistituto comprensivo Giovanni Paolo II del piccolo paese di montagna si sono trovati davanti non i reperti della Regina Viarium, bensì il "quartier generale" di prostitute e transessuali in attesa di clienti anche in pieno giorno. «Spero che il sindaco Alemanno si renda conto della gravità della situazione - ha detto il consigliere comunale del Pd Massimo Valeriani - lordinanza anti-prostituzione sta rivelando la sua inefficacia, fallisce al politica degli spot e si fatica a vedere un disegno alternativo per affrontare i problemi di una città che dimostra di essere fuori controllo». Una volta arrivati sulla via Appia Antica, nella zona di Torricola, gli studenti di Affile sono scesi dal pullman e, secondo quanto riferito dagli insegnanti e dai genitori degli alunni, sono stati allontanati a male parole dalle prostitute. Le lucciole, infatti, si sono mostrate irritate dalla presenza di tanti giovani nella strada, preoccupate per la possibilità che la presenza della scolaresca potesse allontanare i clienti. «Siamo indignati - ha detto la madre di un alunno della scuola di Affile - tutto potevamo immaginare, tranne che i nostri figli in gita scolastica potessero finire su una strada dove stazionano abitualmente prostitute e trans».