Bini Smaghi: cancellate le mostre estive, atto doloroso ma responsabile LA Fondazione del Maggio perde contributi da parte dei privati, quella di Palazzo Strozzi perde visitatori e dunque ricavi, mentre guadagna dai soci. Non è vita facile per le Fondazioni fiorentine. Anche se il presidente della Fondazione Palazzo Strozzi che ha preso il via nel 2007, Lorenzo Bini Smaghi, spiega che la mostra su Galileo ha già avuto già 38.000 visitatori in sette settimane. Per ora però ci sono meno soldi in cassa e per non creare deficit bisogna tagliare. Per esempio le mostre estive che erano state proprio la scommessa del presidente: «E un atto doloroso ma responsabile», dice adesso. Per lestate 2009 cè Galileo fino a fine agosto. Nellestate 2010, sarà cancellata e rinviata la mostra «Denaro, potere e arte nel Rinascimento». A Galileo, seguirà «Inganni ad arte», la mostra sul trompe loeil. Poi nel 2010, una su De Chirico, Magritte e Balthus e unaltra sul Bronzino. Nel 2011 ci saranno Picasso, Mirò e Dalì da giovani e Ingres in Italia. Ma nel 2008 cè stato lo scivolone: i ricavi da visitatori si sono dimezzati rispetto al 2007: da due milioni e quattro a un milione e due. Il loro peso sul budget è sceso dal 33 al 17. Mentre quello dei soci pubblici è salito dal 33 al 34, dei privati dal 7 al 13 ovvero da 500 a 900 mila euro, delle sponsorizzazioni dal 27 al 36. Scarso pubblico alle mostre sulla Cina (47.00 visitatori) e sulle due regine: 37.000. Colpa della crisi secondo Bini Smaghi che ricorda la diminuzione di turisti e, come rappresentante italiano nel board di Bce, avverte che, anche se nel 2010 si smettesse di andare allindietro, aumenterà la disoccupazione. Quanto a una possibile scarsa appetibilità delle mostre, il presidente rifiuta: «Non vogliamo fare concorrenza al polo museale offrendo mostre che attirino ma non contengano elementi insoliti e di novità». Daltra parte, aggiunge il direttore, James Bradburne: «Abbiamo reso Palazzo Strozzi vivibile per la città».»