Sì della commissione, martedì in consiglio: ampliamenti fino a 70 metri quadrati I lavori potranno riguardare gli edifici mono o bifamiliari e i piccoli condomini Tempo un mese, e il piano casa della Regione Toscana («Misure urgenti e straordinarie per il rilancio delleconomia e la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente»), che interesserà circa un quarto del patrimonio edilizio regionale, diventerà legge. Dopo il via libera unanime, ieri («gesto importante, di cui ringrazio tutti» ha detto lassessore allurbanistica Riccardo Conti) della commissione territorio e ambiente della Regione, il 5 maggio toccherà al consiglio regionale, poi si tratterà soltanto di attenderne la pubblicazione sul Bollettino ufficiale. Dopo aver contestato più di altre il piano casa del governo, la Toscana è dunque fra le primissime regioni a varare una normativa straordinaria per ridare slancio alledilizia. Ma con una serie di paletti che, come spiega Conti, la renderanno diversa dall«arrembaggio proposto da Berlusconi». Tanto più, promette, che a fine mese «arriverà anche il nuovo Codice del paesaggio». Nei dettagli: entro il 31 dicembre 2010, con una semplice dichiarazione di inizio lavori (Dia), sarà possibile ampliare fino al 20 (ma non oltre i 70 metri quadrati) gli edifici abitativi mono o bifamiliari, cioè le famose villette, e i piccoli condomini di massimo 350 metri quadrati (1000 metri cubi). In caso di demolizione e ricostruzione, si potrà arrivare al 35, e sempre occorre il rispetto di precisi parametri di risparmio energetico. Gli immobili interessati dovranno risultare, al 31 marzo 2009, regolarmente accatastati (o con domande di variazione già presentate), mentre sono esclusi dai nuovi benefici gli edifici (o le parti di edifici) condonati, che si trovano in centri storici (compresi i minori), definiti di valore storico culturale e architettonico dal piano regolatore, vincolati come di interesse storico dal Codice dei beni culturali, collocati in aree di inedificabilità assoluta, in parchi e riserve, e in aree soggette a piano attuativo del Prg. Non solo: il numero degli alloggi, e la destinazione duso abitativa, esistenti al momento della richiesta, non si potranno modificare per almeno 5 anni. Tanti paletti, appunto. Che nel loro insieme, sottolinea Conti, «rinviano alle norme di pianificazione dei Comuni» laddove il piano casa del governo le scavalcava a piè pari. Il ricorso straordinario alla Dia, insomma, renderà tutto più snello, ma gli incrementi, sia pure maggiori, saranno possibili solo dove lo erano già.
TOSCANA - Piano edilizia, a fine mese si costruisce
La commissione territorio e ambiente della Regione Toscana ha dato il via libera al piano casa, che prevede l'ampliamento degli edifici mono o bifamiliari e i piccoli condomini fino a 70 metri quadrati. I lavori potranno iniziare entro il 31 dicembre 2010 e il piano casa diventerà legge il 5 maggio. La normativa esclude gli edifici condonati, quelli in centri storici e in aree di inedificabilità assoluta. Il numero degli alloggi e la destinazione d'uso abitativa esistenti non si potranno modificare per almeno 5 anni. La Toscana è fra le prime regioni a varare una normativa straordinaria per ridare slancio all'edilizia.
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