Dopo il blitz nel mercatino il Comune propone ai venditori di riunirsi in associazione. Ma si profila il braccio di ferro Bruscia chiede un progetto di regolarizzazione da sottoporre alla Soprintendenza Domenica torneranno ad affollare la piazza di bancarelle che vendono radio antiche, fumetti e vecchi libri. Anche se non ha ancora ottenuto formalmente lautorizzazione, il mercatino degli antiquari di piazza Marina tra due giorni tornerà sfidando i vigili urbani. Ieri i venditori hanno incontrato lassessore alle Attività produttive, Felice Bruscia, per avviare il processo di regolarizzazione. Domenica scorsa la polizia municipale ha fatto sgomberare il bric-à-brac perché abusivo e di intralcio al traffico. Ma il mercatino è diventato un appuntamento fisso per moltissimi palermitani che subito hanno protestato per leccesso di zelo dei vigili urbani. Lo sgombero delle bancarelle aveva scatenato anche la rivolta bipartisan dei consiglieri comunali con le reazioni indignate del capogruppo dellUdc, Doriana Ribaudo, e di quello di Italia dei valori, Fabrizio Ferrandelli. Lamministrazione comunale non ha nascosto un certo imbarazzo, e allindomani dello sgombero il sindaco ha incaricato lassessore alle Attività produttive di prendere in mano la situazione. Così ieri Bruscia, il quale già a caldo aveva assicurato che lintenzione del Comune era quella di salvare il mercato, ha incontrato gli antiquari. «Ho chiesto loro di riunirsi in associazione - dice lassessore - e di presentarmi entro lunedì una proposta progettuale che noi invieremo subito alla Soprintendenza. Se i Beni culturali mi danno lautorizzazione, il progetto può essere approvato in poche ore». Due le ipotesi in campo: «O il mercato viene organizzato direttamente dal Comune - spiega Bruscia - oppure viene organizzato dallassociazione degli antiquari, che in questo caso pagherebbero una tassa dimezzata per loccupazione del suolo pubblico: non più di dieci euro a bancarella. La nostra volontà è quella di valorizzare un mercato che è diventato un appuntamento per tanti cittadini e che è stato inserito anche in molti percorsi turistici». Soddisfatte dellesito della riunione le consigliere comunali Doriana Ribaudo (Udc) e Stefania Munafò (Forza Italia) che hanno partecipato alla riunione. Lultima parola spetta alla Soprintendenza, che lunedì scorso sottolineò che i venditori avevano danneggiato la cancellata di Villa Bonanno e il terrapieno lato Steri utilizzato per appendere i quadri, oltre alle basole di Billiemi tempestate di chiodi per piantare le tende. «Gli antiquari diventeranno custodi della piazza - dice la Ribaudo - e si impegneranno a rispettarla e a non fare più nulla che danneggi i monumenti». «Lamministrazione ha cercato di dare una risposta tempestiva evitando di creare nuove tensioni», aggiunge la Munafò. sa. s.
PALERMO - Piazza Marina, gli antiquari sfidano il divieto
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Il Comune di Palermo propone ai venditori del mercatino di piazza Marina di riunirsi in associazione per regolarizzare l'attività. Il mercatino, che vende radio antiche, fumetti e libri, è stato sgomberato dalla polizia municipale il giorno precedente a causa di abusi e intralci al traffico. I venditori hanno incontrato l'assessore alle Attività produttive, Felice Bruscia, per avviare il processo di regolarizzazione. Bruscia ha chiesto ai venditori di riunirsi in associazione e di presentare una proposta progettuale entro lunedì, che verrà inviata alla Soprintendenza per la regolarizzazione.
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