Un incubatore di imprese nel settore della cultura e dello spettacolo, che consenta un monitoraggio permanente per giovani artisti e giovani organismi e associazioni. E poi uno sportello web per accedere a informazioni, come ad esempio un censimento degli spazi e delle loro caratteristiche tecniche. Sono queste le due proposte principali emerse dalle discussioni ai tavoli della cultura promossi dal Coordinamento dei produttori e promotori di cultura e spettacolo della Campania e svoltisi ieri in una no-stop dalle 11 alle 16 nell'Antisala dei Baroni al Maschio Angioino. Detta così, sembrerebbe una riunione degli stati generali della cultura nella sala della Pallacorda, un meeting cioè destinato a chissà quale sviluppo rivoluzionario. Ma in realtà quella dei tanti artisti, musicisti, attori, registi, danzatori, editori, cantanti e così via, è semplicemente una richiesta di maggior razionalità e trasparenza. «Non chiediamo», commenta a fine giornata la portavoce del coordinamento, la coreografa Gabriella Stazio, «quote garantite per i nostri associati. Chiediamo piuttosto più servizi per chi svolge seriamente il nostro lavoro e in maniera stabile. E di fronte a questa esigenza le istituzioni presenti (per il Comune l'assessore alla Cultura Nicola Oddati e quello ai Grandi eventi Valeria Valente, e per la Provincia l'assessore al Turismo Giovanna Martano) si sono detti subito disponibili ad un confronto permanente, con appuntamenti a cadenza mensile, grazie ai quali mettere subito mano alla realizzazione delle nostre richieste. Un bel risultato davvero, di cui siamo molto soddisfatti, anche perché è passato un principio di reciprocità prima sconosciuto». In queste parole emerge chiara la convinzione che questo non sia un settore al traino, ma piuttosto capace di attivare sviluppo e sinergie con altri settori. «Non deve essere infatti il turismo, come oggi si pensa spesso in Campania, a generare cultura, ma piuttosto il contrario. Un grande appuntamento culturale richiama necessariamente turisti e di qualità». Inevitabile, a questo punto, chiedere del rapporto con il prossimo Forum delle Culture previsto a Napoli per il 2013. «Ne abbiamo discusso con Oddati che ci ha chiesto di elaborare un piano strategico da confrontare successivamente con il loro progetto». Assenti all'incontro, invece, i rappresentanti della Regione. «Ed è un peccato, perché le questioni sul tappeto relative alla legge regionale sulla cultura e lo spettacolo sono tante, a partire dalla non attuazione di una serie di punti qualificanti di quella norma». Intanto il prossimo appuntamento è stato già fissato per la fine di maggio. «Sì, perché bisogna insistere e battere il ferro finché è caldo», conclude la Stazio. «A me piace dire che la nostra è un'utopia possibile, l'utopia di chi vuole lavorare in questo settore qui ed ora, nella nostra città, nella nostra regione».
NAPOLI - Cultura e spettacoli, un incubatore per nuove imprese
Ieri, al Maschio Angioino, si è svolto un incontro tra il Coordinamento dei produttori e promotori di cultura e spettacolo della Campania e diverse istituzioni locali. Il coordinamento ha richiesto maggior razionalità e trasparenza nella gestione dei servizi per gli artisti e le associazioni culturali. Le istituzioni presenti, come il Comune e la Provincia, si sono detti disponibili ad un confronto permanente per discutere delle richieste. Il coordinamento ha anche richiesto un rapporto con il prossimo Forum delle Culture previsto a Napoli per il 2013.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo