Il capo della Protezione civile Guido Bertolaso si è dimesso ieri dall'incarico di Commissario delegato per le aree archeologiche di Roma e provincia confermando ciò che il Corriere aveva anticipato una decina di giorni fa. «La tragedia del terremoto in Abruzzo - è scritto in una lettera inviata al ministro per i Beni culturali Sandro Bondi - impone una mia personale dedizione al gravoso compito di assistenza alla popolazione e al ripristino della civile convivenza». Tutto ciò, secondo il commissario, non è «compatibile con l'impegno richiesto dalla funzione che il presidente del Consiglio ha ritenuto assegnarmi». Ma la decisione di rinunciare, presa «con grande rammarico - conclude Bertolaso - non impedirà alla Protezione civile di continuare ad offrire la propria assistenza per fronteggiare la grave situazione delle aree archeologiche». Rassicurazione che però non è bastata al presidente della Regione Piero Marrazzo che ritiene «decaduta l'intesa con il governo» sul commissariamento dell'area archeologica di Roma in quanto l'accordo «prevedeva un provvedimento di Protezione civile con a capo la massima autorità sul territorio». Elementi, dunque, venuti a mancare. Su un possibile successore di Bertolaso, è già scattato il totonomine: «Sarebbe preferibile un uomo all'interno della stessa Protezione civile ma non ho idea chi possa essere - spiega il sovrintendente Angelo Bottini - perchè in fondo abbiamo cominciato a collaborare da poco più di un mese. La scelta, comunque, è squisitamente politica ». L'assessore alla Cultura Umberto Croppi torna invece sulla «soluzione Corsini». Alle spalle sempre la Protezione civile, «ma l'ipotesi dell'assessore all'urbanistica Marco Corsini come vicecommissario potrebbe funzionare». Per l'opposizione invece, le dimissioni di Bertolaso «potrebbero essere l'occasione di rivedere il commissariamento - ha dichiarato l'assessore regionale alla Cultura Giulia Rodano - perchè quello dell'archeologia romana non è tra i più urgenti». Convinto invece che il supporto della Protezione civile sia essenziale per affrontare gli interventi più urgenti (Colosseo, Domus Area, Palatino) è il sovrintendente Angelo Bottini: «Non sapevo nulla, la notizia mi ha colto di sorpresa anche se capisco la scelta di Bertolaso - confessa Bottini - certo, negli ultimi venti giorni è cambiato tutto, ma spero che nonostante la sua rinuncia personale si possa continuare a lavorare bene. Sono sempre stato convinto della necessità di un intervento straordinario e abbiamo bisogno delle competenze della Protezione civile per le azioni di protezione, monitoraggio e contrasto alla continuità di maltempo che avevamo programmato».