Amava e cercava innanzitutto l'originalità, Ardengo Soffici, ovunque la sua passione per le arti, tutte o quasi, lo portasse. Solo così, pensava, si può raggiungere la felicità. Non a caso sosteneva che «la felicità è una forma dell'arte». Sarebbe dunque felice nel vedere l'inaugurazione del museo a lui dedicato a Poggio a Caiano, il 16 maggio, alle Scuderie Medicee. Nel centenario del manifesto futurista e a 130 anni esatti dalla sua nascita a Rignano sull'Arno, Poggio a Caiano omaggia il pittore e letterato che la scelse come dimora al suo ritorno da Parigi e che fu il luogo principale per lo sviluppo della sua poetica. E lo omaggia con una selezione dei suoi dipinti a cura di Luigi Cavallo e una biblioteca specializzata con tutte le prime edizioni delle sue opere, una raccolta della bibliografia critica, la collana completa delle riviste da lui dirette o alle quali ha collaborato, da Rete Mediterranea a Lacerba, passando per La Voce e Leonardo, fino ad un archivio di immagini e documenti. Soffici «il parigino», l'uomo di campagna, il raffinato fiorentino che s'incontrava con Papini al caffè Paszkowski, l'autodidatta, il militare valoroso, l'amico di Picasso e Apollinaire, l'ideologo futurista (suo il celebre Primi principi di un'estetica futurista) ma al tempo stesso tra i critici più feroci del movimento e dei suoi «colleghi», fino a diventare un «classicista». Soffici, tutto questo e molto di più, trasversale alle arti ma granitico nel pensiero, è uno dei simboli dell'apertura della cultura italiana all'Europa: il suo sguardo era sempre piantato nell'orizzonte di un Novecento che ha contribuito a rendere «secolo veloce» e di un'Italia che voleva guardare oltre i suoi confini. Quello che si inaugurerà alle Scuderie Medicee è uno spazio atipico, che unisce l'esposizione pittorica all'archivio librario, e la mostra permanente a una composta da opere «a rotazione». Ed è una tappa di un lungo percorso che da anni vede il Comune in prima fila negli studi sofficiani, fin dal 1992 insieme all'Associazione culturale Ardengo Soffici che pubblica la raccolta di Quaderni Sofficiani.
FIRENZE - Anche Soffici ha pronto il suo museo
Il museo di Ardengo Soffici è stato inaugurato alle Scuderie Medicee a Poggio a Caiano il 16 maggio. Il museo è dedicato al pittore e letterato Ardengo Soffici, che scelse Poggio a Caiano come dimora al suo ritorno da Parigi. Il museo presenta una selezione dei suoi dipinti e una biblioteca specializzata con le sue opere, la critica e le sue collaborazioni. Soffici è stato un artista e intellettuale versatile, che ha contribuito a rendere l'Italia più aperta all'Europa. Il museo è una tappa importante del percorso di studio sofficiani, che inizia dal 1992 con l'Associazione culturale Ardengo Soffici.
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