Uno spazio intimo, carico di suggestioni regalate da secoli di storia e da un allestimento di nuova concezione, costruito attorno alle due opere del Maestro conservate in città: la celebre Madonna con il Bambino tra i santi Francesco e Nicasio, nel Duomo, e il Fregio delle arti liberali e meccaniche, all'interno di Casa Giorgione. Sarà inaugurato sabato 9 maggio a Castelfranco Veneto (Treviso) il Museo Casa Giorgione, straordinaria sede museale dedicata al maestro che nella città trevigiana ebbe i natali. E' il primo passo delle celebrazioni per il quinto centenario della morte dell'artista, un anno di eventi che si concluderà con una eccezionale mostra, tra dicembre 2009 e aprile 2010, curata da alcuni tra i massimi studiosi dell'artista, Enrico Maria dal Pozzolo, Antonio Paolucci, Lionello Puppi e Anna Maria Spiazzi. Voluto dalla Città di Castelfranco, il Museo celebra il valore del primo grande pittore veneto del Cinquecento e il contesto, unico al mondo, in cui è proposto. Casa Marta-Pellizzari, detta di Giorgione, è luogo inimitabile, intriso del mistero e della meraviglia che avvolgono l'artista. Uno spazio che ha ospitato il suo pensiero e il suo lavoro, nel cuore della città natale e dell'ambiente in cui si è formato, quella Marca gioiosa et amorosa che tra la fine del Quattrocento e l'inizio del Cinquecento vive un periodo di grande fermento culturale. L'allestimento, guidato dai progettisti dello studio museologico e museografico Danila Dal Pos e Giorgio Pia, è il frutto di un lavoro intenso, durato oltre quattro anni, che invita a vivere lo spazio museale in modo attivo, come un'esperienza preziosa. Il visitatore respira l'atmosfera del tempo, diventando protagonista di un percorso di scoperta che stimola i sensi e solletica la mente. In parte immerso in una misteriosa oscurità, è un viaggio ideale alla ricerca dell'arte di Giorgione e del suo tempo. Strumenti multimediali incrociano opere del Rinascimento. Il patrimonio comprende oltre cento oggetti che, accanto alle ricostruzioni architettoniche e d'ambiente, immergono nelle atmosfere del tardo Quattrocento e spingono a indagare la potenza enigmatica di Zorzi da Castelfranco, l'influenza del territorio in cui è vissuto, i messaggi della sua pittura rivoluzionaria. Dopo l'inaugurazione al teatro Accademico, sabato 9 alle 11, e l'apertura al pubblico, alle 17, fino al 17 maggio l'ingresso al Museo, dalle 10 alle 22, sarà gratuito, in una settimana di eventi, incontri, visite 'emozionali' e maratone (la notte del 16 maggio).