NAPOLI Gli abitanti di piazza San Luigi (Posillipo) e dintorni, storicamente e particolarmente attenti al «territorio» (da qui sono partite le prime proteste contro la cartellonistica pubblicitaria invasiva, che hanno poi introdotto lo scenario della «cartellopoli» napoletana) stanno raccogliendo firme contro l'installazione di vespasiani. Mancano mentre sono richiestissimi al centro storico, dove sovente gli abitanti di Largo San Giovanni vengono alle mani con gli allegri avventori del Kestè, ma sono in arrivo a Posillipo. La petizione dei posillipini ormai esperti in burocrazia della conservazione dei beni culturali e paesaggistici, è indirizzata al prefetto, al soprintendente, al sindaco ed al presidente della municipalità, Fabio Chiosi. Gli abitanti, scrivono, «avendo appreso dal Corriere del Mezzogiorno che è intenzione dell'amministrazione installare vespasiani in piazza San Luigi, rivolgono istanza per scongiurare tale installazione antigienica e antiestetica, che incrementerebbe lo stato di degrado già esistente nella piazza costituito da: parcheggio invasivo con parcheggiatore abusivo; localizzazione di ben dieci cassoni della spazzatura accanto al monumento ai caduti; traffico caotico e strada dissestata; schiamazzi notturni; molestie e atti vandalici contro gli abitanti che osano protestare per schiamazzi e musica a tutto volume fino a notte inoltrata; partite notturne di pallone che danneggiano le auto in sosta e fanno attivare gli antifurti; pericoli per la sicurezza e la salute pubblica e per i rifiuti lasciati a terra dagli utenti dei locali pubblici» e «tenuto conto che piazza San Luigi è sottoposta ai vincoli del Piano paesistico; che gia' in passato sono stati eliminati i vespasiani esistenti per indecenza e pericolo in quanto improvvisato ricovero di drogati e malintenzionati e che è obbligo dei gestori dei pubblici esercizi offrire servizi ai clienti». Quindi comunicano che la sottoscrizione sarà effettuata all'edicola in piazza ogni giorno dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 20.