Curvi son nati e curvi svetteranno. Anche se il padre di tutti i «grattacieli storti», Daniel Libeskind, ammette una qualche esagerazione quando paragonò Silvio Berlusconi - ostinatamente contrario alle torri sbilenche di CityLife - a un ducetto fascista: «Noi architetti qualche volta diciamo delle sciocchezze spiega il padre del nuovo Ground Zero - e io, devo dire la verità, a volte non mi spiego bene. Apprezzo l'interesse di Berlusconi per Milano, è molto importante che i politici si interess ino dell'aspetto di Milano e di come si sviluppa, è una cosa molto positiva per me come architetto e buona per la città». Ammette anche che qualche «miglioramento » nel grado di curvatura potrebbe essere possibile. Impercettibile. Anche perché, spiegano i vertici della società, qualsiasi cambiamento al masterplan che ha vinto la gara, porterebbe al ricorso dei perdenti. «E questo, lo abbiamo spiegato allo stesso Berlusconi ». Discorso chiuso. «Avanti tutta». Ecco il nuovo motto di CityLife. Nonostante la crisi, la rivisitazione del progetto, il mini aumento di capitale che dovranno affrontare i soci (Generali, Allianz, Immobiliare Lombarda e Lamaro Appalti) a causa della variante urbanistica. E nonostante quello che il presidente Maurizio Dallocchio chiama la «dialettica» con i comitati dei residenti (ricorsi a raffica, ndr). «Nessun progetto di questa portata può evitare le critiche. Ma questo viene superato dall'attuazione: con il verde, il Museo d'Arte contemporanea, il Museo delle Scintille, il recupero del Vigorelli. Queste opere sono un valore aggiunto per la città». Ieri, CityLife ha presentato le residenze progettate da Libeskind. Edifici con altezze che variano dai 4 a 13 piani, per un totale di 380 abitazioni. Con una caratteristica unica: ogni appartamento è diverso dall'altro. Per ottenere questo risultato Libeskind ha inventato delle forme serpeggianti - lui le chiama «case-sculture» - che sembrano attirarsi come poli di una calamita. Altra caratteristica: tutti gli edifici rientrano nella classe A di certificazione energetica. Vale a dire, sostenibilità ambientale. Dallocchio scimmiotta Mourinho: «Zero auto, nell'area CityLife». E i soffitti raggiungeranno il cielo. Più che appartamenti sembrano ville. Potere del rendering. Dati, cifre, prenotazioni. Le residenze di Zaha Hadid hanno raggiunto 800 prenotazioni per 50 milioni di euro. Il prezzo medio di vendita è di 8500 euro al metro. Gli attici arrivano a 12mila. Tutte le opere saranno completate entro il 2014, un anno prima di Expo. Anche le tre torri: 2 adibite a uffici. La terza, quella curva di Libeskind, diventerà un albergo a 5 stelle con appartamenti privati che potranno contare sui servizi dell'hotel. L'investimento totale sarà di oltre 2 miliardi di euro. Il verde arriverà a 190mila metri quadrati. Libeskind esulta: «Altro che Cenerentola, Milano è una regina. Milano non deve seguire nessun'altra città. Milano è leader». Auguri. Ma Expo 2015, è ancora lontano.
MILANO - CityLife, progetto anticrisi Musei, verde e case-sculture
Il progetto di CityLife, un complesso di residenze a Milano, è stato presentato pubblicamente. Il progetto è stato progettato da Daniel Libeskind, noto per i suoi edifici curvi e innovativi. Il complesso comprende 380 residenze con caratteristiche uniche, come le case-sculture di Libeskind, che sembrano attirarsi come poli di una calamita. Tutte le residenze rientrano nella classe A di certificazione energetica. Il progetto include anche un Museo d'Arte contemporanea, un Museo delle Scintille e il recupero del Vigorelli. Il complesso sarà completato entro il 2014, un anno prima di Expo 2015. L'investimento totale sarà di oltre 2 miliardi di euro.
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