Sono esposti fino al 13 settembre i reperti emersi dalle necropoli di Matelica, nelle Marche Viaggio nel tempo, fino a risalire allVIII secolo avanti Cristo, sulle pendici dellAppennino marchigiano: la mostra Potere e Splendore. Gli antichi Piceni a Matelica, allestita al Museo Archeologico conduce il visitatore allinterno di una comunità italica, la cui aristocrazia praticava la guerra e il commercio di generi di lusso, commissionava oggetti di squisito artigianato e si apriva di buon grado agli influssi della vicina civiltà etrusca, ma anche, lungo la via Adriatica, delle più lontane civiltà della Grecia e del Medio Oriente. Ne sono la prova i corredi funerari portati alla luce, restaurati e interpretati nellarco di ventanni di campagne di scavo condotte dalle soprintendenze archeologica e regionale nel territorio di Matelica (Macerata). Ne sono emersi gli oggetti duso e simbolici del rango di figure principesche: vasi, situle, armi, monili, resti di carri e di calessi, olle (i vasi per le bevande), brocche, fibule decorati con motivi ornamentali e contenuti narrativi giunti da oltremare. «È unideale prosecuzione della mostra sui Principi Etruschi che il museo Archeologico realizzò nel 2000», ha spiegato ieri Cristiana Morigi Govi, che ha presentato liniziativa con lassessore Angelo Guglielmi e i curatori: ne esplora la stessa epoca in un diverso versante geografico, e riafferma come i rapporti di commercio (e di conquista) tra clan principeschi abbiano impresso direzione ed evoluzione ai passi della storia. Vi sono spade la cui elsa di avorio intarsiato, per forma e decorazione svela la provenienza orientale, e una rarissima brocca realizzata con un uovo di struzzo decorato con la scena dellincontro tra Ulisse e Circe, oggetto di lussuoso esotismo; di un altro corredo funerario si sono conservati i pendenti in avorio, ambra e pasta di vetro che impreziosivano la stola di una giovane donna. Potere e Splendore giunge a Bologna a un anno esatto dal suo debutto a Matelica: scandirà la primavera e lestate del museo Archeologico fino al 13 settembre, dal martedì al venerdì ore 9-15, sabato e domenica ore 10-18.30, chiuso il lunedì e il 1 maggio. La mostra è arricchita di un laboratorio didattico strepitoso: ai ragazzi offre la possibilità di partecipare a banchetti, cortei funebri e festeggiamenti per linsediamento di un principe, con costumi da indossare, e oggetti e suppellettili ricostruiti fedelmente.