La creazione di un grande parco archeologico, che comprenderà Villa Adriana, Villa D'Este, Vifia Gregoriana e il santuario di Ercole vincitore e che verrà messo a sistema con una gestione integrata dei siti sul territorio di Tivoli: è il progetto annunciato ieri dal sottosegretario ai Beni culturali Francesco Giro, messo a punto con la collaborazione del Fai (Fondo ambiente italiano), ma senza, al momento, l'apporto del Comune, che avrebbe aderito al progetto solo in cambio di una somma annuale corrisposta dal ministero. «Ne siamo amareggiati e continueremo nel tentativo di coinvolgerlo - ha annunciato Giro - anche perché vorremmo restituire ai turisti, che acquisteranno un biglietto unico per la visita ai siti artistici e archeologici, la fruizione del patrimonio storico della città, appetibile sia sotto il profilo urbanistico che del paesaggio». 11 progetto di gestione integrata, che sarà avviato il 20 maggio, è nato soprattutto dall'esigenza di frenare la flessione del turismo nella zona. Si è passati infatti dai 318 mila visitatori del 2000 ai 263 mila del 2008, con un calo costante, co me ricorda la soprintendente Marina Sapeffi Ragni. Nel progetto spicca soprattutto il santuario di Ercole Vincitore, splendido esempio di connubio archeologico tra antichità ed epoca industriale. «Da circa un anno - avverte la direttrice Maria Grazia Fiore - abbiamo avviato i lavori che mirano alla salvaguardia del sito, riconvertito in parte nell'Ottocento in centrale elettrica e trasformato nel primo centro di approvvigionamento di Ti- voli e di Roma stessa». In attesa dunque del «polo culturale Tiburtino» per l'archeologia e il patrimonio storico, si inaugura oggi la mostra (Frammenti del passato. Tesori dall'Ager Tiburtinus», che fino al i' novembre resterà aperta nell'Antiquarium del Canopo di Villa Adriana. Sono esposte un'ottantina di opere ritrovate durante gli scavi, ma anche reperti trafugati e salvati dal mercato antiquario clandestino, pezzi che riemergono dai depositi, frammenti architettonici che evocano la leggendaria raffinatezza decorativa che l'imperatore Adriano impose negli edifici della sua villa, seguendo personalmente i lavori e dialogando con gii architetti. Spiccano le statue di Ercole, un frammento di testa con il ritratto di Adriano e un ritratto ben conservato di Caracalla giovane, che testimoniano come la Vifia non sia stata abbandonata dopo la morte di Adriiano ma sia stata usata dalla corte imperiiale anche dopo di lui. Le numerose epigrafi hanno poi permesso di ricostruire l'identità delle famiglie aristocratiche che si erano trasferite nel territorio fin dall'età repubblicana. Lauretta Colonnelli Il progetto Il sottosegretario Giro ha presentato la mostra «Frammenti del passato» Gestione integrata con il Fai per le Ville storiche di Tivoli Maschera teatrale di età adrianea Tivoli Nuova Nota AnnullaOk
ROMA - Gestione integrata con il FAI per le ville storiche di Tivoli
Il sottosegretario ai Beni culturali Francesco Giro ha annunciato il progetto di creazione di un grande parco archeologico a Tivoli, che comprende Villa Adriana, Villa D'Este, Vifia Gregoriana e il santuario di Ercole vincitore. Il progetto è stato messo a punto con la collaborazione del Fai (Fondo ambiente italiano) e sarà avviato il 20 maggio. Il progetto mira a frenare la flessione del turismo nella zona e a restituire ai turisti la fruizione del patrimonio storico della città. La mostra "Frammenti del passato" è stata inaugurata nell'Antiquarium del Canopo di Villa Adriana e espongono opere ritrovate durante gli scavi, reperti trafugati e salvati dal mercato antiquario clandestino.
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