Pronte le proposte per valorizzare uno dei più importanti edifici rurali scoperti nel Nord Italia. CORNATE D'ADDA Diventerà un museo archeologico all'aperto una tra le più importanti ville di campagna romane scoperte del Nord Italia. Il progetto è pronto. Lo ha annunciato Ezio Parma, imprenditore con l'hobby della storia locale che, grazie alla sua tenacia, è riuscito a far portare alla luce i resti di una storia antica, fatta di villaggi romani, longobardi e chissà cos' altro ancora. Parma, adesso, gongola. Nel 1996, però, nessuno gli dava retta quando cercava di far capire a Comune e Soprintendenza che bisognava effettuare i sondaggi del terreno e poi gli scavi. L'imprenditore-archeo-logo era convinto che alla periferia di Cornate ci fossero insediamenti antichi di notevole importanza. Così, arrivò a noleggiare a sue spese un aereo da turismo e sorvolò il paese a caccia di «macchie» del terreno: potevano esser indizio di costruzioni sepolte da secoli. Le trovò in una località chiamata Villa Paradiso, riuscì a convincere la Soprintendenza ai beni archeologici a far partire gli scavi nel 1999. L'archeologo Paolo Lampugnani scoprì i resti di una villa di campagna di epoca romana (primo secolo avanti Cristo) con pozzo e tracce di fornace e decorazioni a mosaico, 17 tombe (databili tra il VI e il IX secolo dopo Cristo), resti di tombe forse medievali. E non era tutto, Parma convinse gli studiosi a scavare anche alla Roc-chetta, chiesetta arroccata sulle sponde dell1 Adda, nata sui resti di un piccolo avamposto da difesa del V secolo dopo Cristo: anche lì, tra il 1998 e il 2000 vennero alla luce due cisterne, un migliaio di oggetti, due tombe, un forno, databili tra il V e il XIV secolo. Non male, per un «Indiana Jones» di provincia. Nei giorni scorsi, Parma si è tolto un'altra piccola soddisfazione: ha presentato un libro, «L'eternità di Cornate d'Adda» (pubblicato e distribuito gratis sempre a sue spese), in cui raccoglie i risultati degli studi e illustra i progetti di creare musei sul territorio. «Il progetto per la Roc-chetta c'èha spiegato il sindaco Mario Parma e con il Parco Adda Nord, che tutela la zona, stiamo chiedendo fondi alla Regione», Basterebbero 200 mila euro e pochi mesi di lavoro. Per Villa Paradiso c'è invece una bozza di progetto: «Secondo gli esperti ha concluso il sindaco potrebbero venire alla luce altri reperti: per ora mancano fondi, cerchiamo sponsor, sia pubblici che privati»
La villa romana diventa museo archeologico all'aperto
In Cornate d'Adda, un imprenditore locale, Ezio Parma, ha scoperto un importante edificio rurali romano, che sarà trasformato in un museo all'aperto. Il progetto è stato realizzato grazie alla sua tenacia e alla sua passione per la storia locale. Parma ha iniziato gli scavi nel 1999 e ha scoperto resti di una villa romana, 17 tombe medievali e altri reperti. Il progetto per la Roc-chetta, un piccolo avamposto da difesa del V secolo dopo Cristo, è stato presentato al sindaco e al Parco Adda Nord, che chiede fondi alla Regione per realizzare il progetto. Per il progetto di Villa Paradiso, mancano fondi e Parma cerca sponsor pubblici e privati per realizzare il progetto.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo