Al via la ristrutturazione di piazza XXIV maggio, scoppia la rivolta. Le minoranze chiedono di fermare i lavori. «Se non saremo ascoltati ci rivolgeremo al ministro dei Beni culturali» dice Giovanni Squizzato (Lega). Contestata la decisione di eliminare la scalinata del palazzo a fianco alla torre risalente alla seconda metà dell' 800. Al suo posto verrà eretto un muretto e una terrazza. Per le minoranze un intervento «non rispettoso del valore storico culturale del palazzo». Contrario anche Giorgio Mastropasqua, proprietario del palazzo, che ha scritto al sindaco Maria Gomierato. «Se il sindaco porterà a termine il progetto scrive lascerà un'amarezza indelebile nei cittadini, con implicito giudizio sulla sua persona e sul gruppo politico che l'ha assecondata». Una scalinata dal valore storico culturale inestimabile quella che collega l'edificio a fianco la torre dell'orologio con la piazza antistante, piazza XXIV maggio, appunto. Da quelle scale parla anche il presidente Sandro Pertini in visita a Castelfranco nel 1975. Su quei gradini si svolsero numerose manifestazioni culturali, civili e politiche lungo tutto l'arco del 900. A breve per non ci saranno pi . Queste almeno sono le intenzioni dell'amministrazione, che ha approvato il progetto di ristrutturazione della piazza con una spesa prevista di 255.000 euro. La scalinata verrà mantenuta solamente in corrispondenza dell'entrata del ristorante alla Torre. La parte rimanente verrà eliminata. Al suo posto sorgerà un muretto e sarà realizzata una terrazza. L'esigenza era quella di una rampa per l'accesso dei disabii, che verrà effettivamente realizzata con entrata dal lato nord. L'ordinanza di chiusura della piazza con conseguente inizio dei lavori è scattata lunedì scorso fino al 20 agosto. Le minoranze insorgono e chiedono l'immediata sospensione dei lavori. La richiesta di convocare un consiglio comunale straordinario su questo tema presentata il 24 aprile reca la firma di tutti consiglieri del Pd: Livio Frattin, Sebastiano Sartoretto, Giuseppe Vincenti e Bernardino Spaliviero, di Giovanni Squizzato e Stefano Marcon della Lega, di Gianni Battocchio di Fi e di Paolo D'Andrea.«Siamo di fronte afferma Giovanni Squizzato anche ad un problema di natura tecnica. Sulla questione si è espressa la commissione comunale integrata beni ambientali ed edilizia che hanno dato parere negativo al progetto. Il loro era un parere vincolante. Ma non se ne è tenuto conto. Si è te- Giovanni Squizzato (Lega) Sebastiano Sartoretto (Pd) Piazza XXIV Maggio con la storica scalinata da cui parl anche Sandro Pertini e che ora verrà distrutta Marcon teGiovanni nuto conto del parere positivo della commissione edilizia, che per era solo consultivo, non vincolante: faceva comodo far così». «A questo punto rincara Sebastiano Sartoretto del Pd dato che la richiesta è stata firmata da tutti i gruppi di minoranza non mi sembra corretto iniziare i lavori prima di convocare il consiglio. Il sindaco deve spiegare com'è possibile che vengano fatte queste cose». Sull'abbattimento delle scale anche il proprietario del palazzo Giorgio Mastropasqua ha dichiarato la sua netta contrarietà. Un parere negativo era arrivato inizialmente dall'architetto Guglielmo Monti delle Soprintendenza ai beni architettonici del Veneto, che il 3 luglio 2006 in una lettera inviata al comune e al proprietario affermava che la scalinata doveva «essere mantenuta» anche attraverso lavori di consolidamento della stessa. In seguito la Soprintendenza cambi idea approvando 1' 11 giugno 2008 il progetto che prevedeva l'eliminazione della scalinata. Del caso, forse se ne parlerà già nel consiglio di domani.
VENETO, Treviso - Via l'antica scalinata, esplode la protesta
La ristrutturazione di piazza XXIV maggio a Castelfranco in provincia di Vicenza è stata sospesa a causa di una rivolta delle minoranze locali. Le minoranze si sono opposte all'eliminazione della storica scalinata del palazzo a fianco della torre dell'orologio, che verrà sostituita con un muretto e una terrazza. La scalinata è stata contestata anche dal proprietario del palazzo, Giorgio Mastropasqua, che ha scritto al sindaco Maria Gomierato. Il sindaco ha deciso di procedere con i lavori nonostante il parere negativo della commissione comunale integrata beni ambientali ed edilizia.
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