Il Maggio è pronto ad alzare il sipario sulla 72esima edizione, ma all'atmosfera di grande incertezza si aggiunge anche la fuga dei privati. Sul tavolo del sovrintendente Francesco Giambrone è infatti arrivata la lettera di Ferruccio Ferragamo della Salvatore Ferragamo Spa che annuncia la decisione di lasciare la Fondazione. «Pensano di andare via, forse hanno altre strategie, nelle prossime settimane incontrerò Ferruccio per cercare di convincerlo a rimanere con noi», dice Giambrone. Pare che anche lo stesso Mehta, che stasera dirigerà il Crepuscolo degli Dei per più di 5 ore, si sia attivato per non perdere un socio così prestigioso. Ma se Ferragamo Spa contribuisce con circa 50mila euro l'anno, la perdita maggiore dal punto di vista economico sono i circa 320 mila euro di Fondiaria, tra l'altro da anni main-sponsor del concerto aperto alla città in Piazza della Signoria, ora dirottato (a pagamento) a Boboli. Altri 300.000 euro mancheranno, rispetto al 2008, dalle erogazioni di Ente Cassa di Risparmio di Firenze, 120.000 da Banca Monte dei Paschi di Siena (che ha ridotto il contributo a zero euro), mentre la Fondazione Mps lo scorso anno ha dato solo 100.000 euro contro i 300.000 del 2007 e per adesso Firenze Parcheggi ha congelato il contributo di 40.000 euro, a causa delle difficoltà di bilancio. A rischio anche i 150.000 euro erogati nel 2008 da Banca Toscana dal momento che l'istituto che non esiste più dopo l'assorbimento in Banca Monte dei Paschi di Siena. In sintesi, dai privati il Maggio Musicale a meno di altri tagli avrà 3.1 milioni invece di 3.8 del 2008 e dei 3.5 inseriti nel bilancio previsionale 2009. In una situazione simile, l'addio di Ferragamo sarebbe un segnale gravissimo dal punto di vista mediatico e dei rapporti con gli altri soci privati. La Salvatore Ferragamo spa è tra i «soci fondatori» del Maggio Musicale (Stato, Comune di Firenze e Regione sono soci di diritto) e l'elenco dei privati che contribuiscono da un minimo di 20.000 euro ad cifre di oltre un milione, come ha fatto in passato l'Ente Cassa di Risparmio di Firenze, è lungo. Ente a parte, l'impegno maggiore tra i «soci fondatori» è quello della Provincia di Firenze, con 1 milione di euro nel 2008 a fronte dei 700mila euro del 2007, seguito da quello della Camera di Commercio di Firenze con 175.000 euro, cifra confermata anche questo anno. Nonostante la crisi economica, quasi tutti gli altri soci hanno confermato lo stanziamento dell'anno scorso: circa 100mila euro per Guccio Gucci spa e Banca Cassa di Risparmio, 100.000 Unicoop Firenze, 52.000 Adf, 50.000 Toscana Energia e Publiacqua, 40.000 Btp, Confindustria Firenze, Università di Firenze, Fingen, Bassilichi e Nuovo Pignone. L'associazione dei dipendenti del Maggio «Fiamma Ferragamo» dovrebbe confermare i 26.000 euro del 2008, mentre dalla Fondazione Mps dovrebbero entrare 100mila euro come lo scorso anno (ma la decisione arriverà solo a novembre). «Per attirare i privati ci vuole una legge che sia di stimolo alle aziende - spiega Giambrone - Noi, davanti a questa crisi, a questa dimensione di incertezza e davanti al silenzio del governo, quello che possiamo fare è cercare risorse nel nostro botteghino che sta andando molto bene e agire su altri fronti, come il noleggio allestimenti, ma questo non basta. Abbiamo già tagliato 2 milioni della produzione e 3 milioni di costi fissi, ossia il personale (il 58 della spesa totale n.d.r.) , e non è uno scandalo se il costo del personale è alto, lo scandalo c'è se ci sono degli sprechi. Guardate cosa sta succedendo in questi giorni del festival: domenica le prove, lunedì un grande concerto a Bologna, stasera la prima con Wagner e poi domani di nuovo Mehta con Beethoven, non c'è un attimo di tregua: per fare tutto questo ci vogliono le persone che fanno lo spettacolo. È davvero un'anomalia questo costo fisso?».
FIRENZE - Maggio, la fuga dei privati Anche Ferragamo se ne va
Il Maggio Musicale di Firenze sta affrontando una situazione di incertezza economica, con la fuga dei privati e la perdita di fondi. La Salvatore Ferragamo Spa ha deciso di lasciare la Fondazione, con una perdita di circa 50mila euro all'anno. L'Ente Cassa di Risparmio di Firenze e Banca Monte dei Paschi di Siena hanno ridotto i loro contributi, mentre la Fondazione Mps ha ridotto il suo contributo di 100mila euro. Il Maggio Musicale ha dovuto tagliare 2 milioni di produzione e 3 milioni di costi fissi, tra cui il personale, che rappresenta il 58% della spesa totale.
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