Limatola. Avviato dal Comune il procedimento di esproprio di alcuni ruderi e case disabitate che si trovano nel centro storico. Nelle intenzioni del sindaco Mario Marotta c'è un progetto di recupero delle vie del borgo e della fruibilità del «museo diffuso della storia della civiltà locale» da finanziare con i fondi del Por Campania. Nella lettera inviata ai proprietari dei beni che si intendono espropriare si legge che «l'Amministrazione intende realizzare un'opera di pubblica utilità che tende a perseguire una maggiore qualità urbana, un'integrazione funzionale con il tessuto urbano preesistente, il rispetto e l'incremento dell'area verde, l'inserimento di attrezzature collettive culturali nonché la salvaguardia e la valorizzazione del castello medievale». Gli interessati dall'esproprio vengono invitati a visionare il progetto preliminare depositato presso il Comune e a presentare osservazioni scritte entro trenta giorni dalla ricezione della comunicazione del sindaco. Quest'iniziativa ha causato in paese non pochi malumori, il primo a farsene interprete è stato il consigliere di opposizione Pietro Marotta che ha sottolineato che «l'opera definita pubblica nel progetto è dichiaratamente intesa a salvaguardia e valorizzazione di un bene, sebbene di interesse pubblico, di proprietà privata (il castello)». «Questo avvio di procedura di esproprio - ha sottolineato Marotta - calpesta i diritti e colpisce gli interessi dei nostri concittadini arrecando agli stessi notevoli danni economici sia per la sottrazione della proprietà che per le spese procedurali da affrontare nelle opportuni sedi tramite legali di fiducia».
CAMPANIA - Limatola. Avviato dal Comune il procedimento di esproprio di alcuni ruderi e case disabitate che si trovano nel centro storico.
Il Comune di Limatola ha avviato il procedimento di esproprio di alcuni ruderi e case disabitate nel centro storico. Il sindaco Mario Marotta ha presentato un progetto di recupero delle vie del borgo e della fruibilità del museo diffuso della storia della civiltà locale. Gli interessati dall'esproprio vengono invitati a visionare il progetto preliminare e a presentare osservazioni entro trenta giorni. Quest'iniziativa ha causato malumori nel paese, con il consigliere di opposizione Pietro Marotta che ha sottolineato che l'opera è dichiaratamente intesa a salvaguardia e valorizzazione di un bene di proprietà privata.
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