La Sapienza continuerà gli scavi fino al 2020, con la partecipazione di un centinaio di studenti e archeologi romani. Tra le straordinarie invenzioni di quella che è stata definita la rivoluzione neolitica cè il mattone, vale a dire un manufatto modulare utilizzabile nellarchitettura. «La missione ha già portato alla luce uno dei più antichi muri in mattoni crudi - continua Nigro - realizzato in pani di paglia e fango disposti alternatamente su file sovrapposte, risalente all8000 avanti Cristo. A breve distanza è stato ritrovato un teschio, sepolto ritualmente in una "cista", un recipiente pieno di pietre con una piccola selce sotto la mandibola: si tratta di una delle prime testimonianze del culto degli antenati». Questi reperti e i monumenti che li contengono sono stati inseriti nel percorso di visita del Parco archeologico nazionale della Palestina.
ROMA - La Sapienza in missione archeologica a Gerico
La Sapienza continuerà gli scavi fino al 2020, con la partecipazione di un centinaio di studenti e archeologi romani. Tra le straordinarie invenzioni di quella che è stata definita la rivoluzione neolitica cè il mattone, vale a dire un manufatto modulare utilizzabile nellarchitettura. La missione ha già portato alla luce uno dei più antichi muri in mattoni crudi - continua Nigro - realizzato in pani di paglia e fango disposti alternatamente su file sovrapposte, risalente all8000 avanti Cristo. A breve distanza è stato ritrovato un teschio, sepolto ritualmente in una "cista", un recipiente pieno di pietre con una piccola selce sotto la mandibola: si tratta di una delle prime testimonianze del culto degli antenati. Questi reperti e i monumenti che li contengono sono stati inseriti nel percorso di visita del Parco archeologico nazionale della Palestina.
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