UN VIAGGIO a ritroso nel tempo, lungo un secolo: il ' 900. Il punto di partenza è lo stadio San Nicola di Bari, disegnato da Renzo Piano. L' approdo finale è palazzo Fizzarotti, oggetto nel 1905 di un ampliamento ad opera di Ettore Bernich. È un percorso all' interno di una città da difendere quello racchiuso fra le pagine dell' Atlante ' 900 (per la tutela dell' architettura contemporanea a Bari), fresco di stampa per le edizioni della libreria Laterza (pp. 234, 20 euro). A proporlo una coppia di curatori: Nicola Signorile, critico dell' architettura e giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno, e Francesco Paolo Gismondi, architetto impegnato nella catalogazione dei beni culturali. Insieme propongono un itinerario attraverso 60 opere presenti in città, delle quali soltanto otto sono sottoposte a vincolo di tutela come beni architettonici. È il caso dei teatri Margherita e Kursaal, dei palazzi Fizzarotti e dell' Acquedotto, dei Magazzini Mincuzzi, della Manifattura dei Tabacchi, dell' ingresso monumentale della Fiera del Levante e del complesso della Chiesa russa. Nel mezzo un patrimonio culturale progettato da maestri come Dioguardi e Piano, Petrucci e Samonà, Calza Bini e Petrignani e Chiaia con Napolitano per citarne solo alcuni. «L' architettura del secondo ' 900 - osserva Signorile - corre i rischi maggiori: troppo vicina a noi perché possa essere considerata, per l' uso del cemento armato e il rifiuto della decorazione, pregevole al pari di qualsiasi edificio antico. Questa difficoltà a fare breccia nell' opinione comune trova peraltro un riverbero, meno comprensibile, proprio negli uffici incaricati della tutela: è qui sufficiente richiamare i casi del Cto di Samonà e del Villaggio del Fanciullo di Sangirardi». Opere senza tutela messe a nudo fra le 60 schede dell' Atlante ' 900, realizzate dagli studenti del corso di Storia dell' architettura tenuto da Giovanni Leoni (prefatore del volume) al Politecnico fino a quattro anni fa. Oggi donate al Comune di Bari, queste schede sono ora fruibili grazie all' Atlante ' 900, pubblicato col sostegno dell' assessorato alle Culture, e integrate dalla campagna fotografica di Berardo Celati, Renzo Menolascina e Linda Signorile. L' auspicio di Nicola Signorile è dunque che il Comune, partendo proprio dalle indicazioni nell' Atlante ' 900, "possa avviare una ricognizione più approfondita e dotarsi di norme vincolanti che consentano un approccio nuovo ai temi del riuso urbano e del restauro del patrimonio edilizio". Se ne parlerà già domani, alla libreria Laterza, ore 18,30, alla presentazione dell' Atlante ' 900 cui prenderanno parte anche Nicola Laforgia, assessore comunale alle Culture, Angela Barbanente, assessore regionale all' Assetto del territorio, e Ruggero Martines, direttore dei Beni culturali della Puglia. -