Le dimissioni, piuttosto sorprendenti anche per il suo staff, di Angela Vettese dalla direzione della Civica mettono in luce la confusa situazione, in città, per quel che riguarda l'arte contemporanea. La Fondazione Crmo ha iniziato a fare concorrenza sulla fotografia, l'argomento oggi più contemporaneo che c'è, grazie a ingenti finanziamenti al progetto Fondazione Fotografia affidato a Filippo Maggia. Vuoi per la concomitanza degli argomenti - e per il fatto che la Fondazione finanzia anche la Civica - vuoi per il carattere, vuoi per le diverse storie professionali, Maggia e Vettese non sembrano aver molto legato. Che ci sia dunque altro dietro le dimissioni addotte per "motivi personali"? Pieno rispetto, ovviamente, per quel che l'ex direttrice intende - aveva pubblicamente parlato di "salute" - anche se gli incarichi che ricopre, in giro per l'Italia, sono tanti e se qualcuno pensa potrebbero esserci ulteriori motivazioni dietro l'abbandono. Il contratto scadeva a luglio e la Vettese avrebbe chiuso dopo la non conferma del suo sponsor politico modenese - l'assessore Lugli, che tutti danno per uscente - e a ciò si aggiungerebbe l'amaro boccone mai digerito per "i troppi tagli da parte del Comune" come rivelò alla Gazzetta. Insomma, c'è molto sul piatto, fatto salvo l'aver portato a Modena artisti importanti (cui si aggiunge un'ampia attività didattica). E' certo però che i visitatori in quattro anni non sono aumentati, le relazioni con la città sono prossime allo zero e non c'è traccia neppure della sua ipotizzata "rete di musei d'arte contemporanea di città del nord-est d'Italia, come Bologna, Ferrara Ravenna, Palazzo Forti di Verona". Chi arriverà ora? Se è vero che, come dicono a Palazzo Margherita, "ogni direttore ha aumentato qui la sua fama", questa volta sarà complicato: si farà una scelta di rottura chiamando Philippe Daverio, ora vicino al Pd? Il problema con i grandi nomi - iperimpegnati - è però sempre lo stesso: l'amministrazione modenese preferisce far gestire la quotidianità a funzionari interni fidati. E se si puntasse invece su un giovane? Magari non su chi ha definito Caravaggio un semplice artigiano... I tempi per la sostituzione della Vettese paiono comunque lunghi: prima le elezioni, poi la nomina del nuovo assessore alla Cultura e infine la scelta.