Le opere di Alfonso Amorelli erano tutelate dalla Soprintendenza. Che non è riuscita a bloccare la cessione Partirà domani la rivoluzione sui bus dellAmat con lingresso solo dalle porte anteriori e larrivo di guardie giurate. Proprio la sperimentazione delle guardie giurate è finita al centro di una polemica con il consigliere del Pd Maurizio Pellegrino che ha chiesto che il presidente Mario Bellavista venga subito convocato a Sala delle Lapidi: «LAmat sta preparandosi per assumere del personale», denuncia Pellegrino. «Nessuna assunzione - replica Bellavista - solo una sperimentazione effettuata con limpiego di agenti prestati gratuitamente da tre ditte». AllAmat sono arrivate le offerte della Ksm, della Civis Pol e della Mondialpol. Intanto i sindacati, Cisl, Uil, Cisal e Ugl, annunciano lo sciopero per venerdì. «I cambiamenti intaccano interessi consolidati nel tempo», risponde Bellavista. Gli ultimi gioielli della Fiera del Mediterraneo sono andati perduti per sempre. Si tratta di due quadri del pittore Alfonso Amorelli che, nonostante un intervento in extremis della Soprintendenza di Palermo, sono stati svenduti in un asta giudiziaria perché pignorati dai tanti creditori dellEnte. La tela "Il fienile " e il quadretto "Operai al lavoro" sono stati acquistati da un privato per una cifra di poco superiore ai 10 mila euro, rispetto a un valore sul mercato delle opere darte di oltre 100 mila euro. Ma al di là della beffa economica, la perdita da un ente pubblico dei quadri è anche una beffa culturale, perché da oggi le due tele sono esposte in una casa privata che nemmeno la Soprintendenza conosce. Il caso dei quadri del pittore dei primi del Novecento, che negli anni Trenta vantava molte esposizioni alla Biennale di Venezia, è finito in un relazione dellattuale commissario straordinario della Fiera del Mediterraneo, Salvatore Lanzetta. La relazione è stata presentata nelle settimane scorse alla terza commissione dellAssemblea regionale e, per conoscenza, è stata inviata anche alla Corte dei conti e alla procura della Repubblica: in un passaggio della nota di Lanzetta si fa riferimento a «quadri dinestimabile valore venduti in un asta giudiziaria» e che sono stati persi, quindi, dalla Fiera. I due quadri in questione sono appunto di Alfonso Amorelli. La Soprintendenza, appena saputo della vendita dei due quadri sottoposti al vincolo di tutela artistica, ha inviato una nota alla Fiera, allistituto delle aste giudiziarie e al nucleo di tutela del patrimonio artistico dei carabinieri, per «esercitare un diritto di prelazione», nella speranza di poter salvare dalla vendita le due opere. «Ma non abbiamo mai avuto alcuna risposta dalla Fiera, così i quadri sono stati venduti e al momento non conosciamo nemmeno il privato che li ha acquistati - dice la dirigente della Soprintendenza, Giovanna Cassata - Le due tele sono vincolate per legge, tanto che avevamo già fatto un sopralluogo per verificare loriginalità e il valore delle due opere che si trovavano allinterno degli uffici di rappresentanza della Fiera». Amorelli è uno dei più noti pittori siciliani che ebbe molto successo dopo gli anni Venti, e oggi le suo opere sono molto quotate, tanto è vero che i due quadri della Fiera erano stati valutati dallo stesso Ente per oltre 100 mila euro, salvo poi essere svenduti per 10 mila euro, il tutto per coprire un fornitore che vantava nei confronti della Fiera un credito di 30 mila euro. Ma quello dei quadri di Amorelli è solo lultimo caso di svendita dei beni della Fiera, che ha un buco da 18 milioni di euro e decine di pignoramenti in corso, tanto che i dipendenti e lattuale commissario straordinario sono stati costretti ad affittare scrivanie e sedie in leasing pur di continuare a lavorare, perché tutto è stato venduto. Tra i beni di pregio storico lo scorso anno è stata pignorata una cassa con 200 «fierini doro», le monete storiche commemorative della Fiera del Mediterraneo, la prima del 1946, del valore di 45 mila euro. Non di pregio storico, ma comunque di valore, è il divano Frau che insieme a due poltrone della stessa casa produttrice sono stati acquistati dalla Fiera per 3.200 euro e vendute allasta qualche settimana fa per 200 euro. Per non parlare dei computer, con tanto di stampante, venduti per 150 euro e che valevano almeno 1.500 euro. È andata male invece ai creditori che hanno pignorato le palme che adornano i viali interni della Fiera. Ben 18 palme sono state tagliate nei giorni scorsi perché colpite dal punteruolo rosso e adesso ne sono rimaste in piedi appena due, comunque pignorate per un valore che va dai 3 mila ai 5 mila euro. (21 aprile 2009)
Quadri dautore svenduti allasta, così sono spariti i gioielli dellente
Il presidente della Fiera del Mediterraneo, Mario Bellavista, ha dichiarato che le opere di Alfonso Amorelli sono state acquistate da un privato per una cifra di poco superiore ai 10 mila euro, rispetto a un valore sul mercato delle opere darte di oltre 100 mila euro. La Soprintendenza ha inviato una nota alla Fiera per esercitare un diritto di prelazione, ma non ha ricevuto risposta. I due quadri sono stati venduti e al momento non si conosce il privato che li ha acquistati. La Soprintendenza ha già fatto un sopralluogo per verificare l'originalità e il valore delle due opere.
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