All'interno della XI edizione della Settimana della Cultura non poteva non trovare rilievo il lavoro svolto dai Beni culturali nella fase post terremoto. Attraverso la presentazione del volume Beni Culturali in Umbria: dall'emergenza sismica alla ricostruzione ieri mattina è stato ripercorso il decennio 1997-2007. Il ruolo predominante, ripercorso tra l'altro nel primo capitolo del testo, è stato quello dell'Ufficio del Vice Commissario Delegato per l'Umbria, rappresentato da Luciano Marchetti, presente ieri mattina alla Sala del consiglio di Palazzo comunale. Oggi sono arrivato in piazza della Repubblica passando per un percorso pedonale - ha commentato Marchetti - ma non mi scordo di quando il centro storico era vittima di crolli, quando non vedevi altro che mezzi dei vigili del fuoco. Le prime giornate sono state di estrema difficoltà. Ma nello stesso tempo ricordo anche che, accanto alla priorità di portare tende, roulotte e prefabbricati,, ci fu la volontà di provare a ridare quanto prima una chiesa ad ogni comunità colpita. Alle persone mancavano i punti di riferimento culturali e sociali, non solo le proprie abitazioni . Il lavoro dei Beni Culturali è stato distinto ed indipendente da quello delle istituzioni: Percorrevamo strade parallele - prosegue il vice commissario regionale per i beni danneggiati dal sisma - ma oggi possiamo ribadire di non aver mai rallentato i lavori della ricostruzione degli edifici Durante le prime ricognizioni le squadre Nopsa (Nuclei operativi per il patrimonio storico) compilarono schede sulla possibilità o meno di pronti interventi e l'Ufficio del Vice Commissario ne valutava l'effettiva necessità e le eventuali operazioni. Il dirigente dell'Ufficio Temporaneo per la conservazione dei beni culturali della Regione, Mano Rossi ha spiegato che ad oggi sono stati spesi 500 milioni di euro. I lavori hanno interessato 740 beni, due terzi dei quali di proprietà della Chiesa ed il restante di appartenenza pubblica. Molti i beni mobili prelevati dalle chiese subito dopo le scosse, parte dei quali ancora nei depositi, tanto che ieri mattina il presidente della Conferenza episcopale umbra, monsignor Giuseppe Chiaretti ha lanciato un appello affinché le diverse parrocchie possano tornare a beneficiarne presto. Nel corso dell'incontro hanno preso la parola anche il sindaco Manlio Marini, l'assessore regionale alla protezione civile Vincenzo Riommi ed il direttore regionale per i beni culturali e paesaggistici dell'Umbria, Francesco Scoppola.
ABRUZZO Terremoto, si pensò subito ai beni culturali
Ieri mattina è stato presentato il volume "Beni Culturali in Umbria: dall'emergenza sismica alla ricostruzione" che ripercorre il decennio 1997-2007. Il ruolo dell'Ufficio del Vice Commissario Delegato per l'Umbria è stato evidenziato, rappresentato da Luciano Marchetti. Marchetti ha ricordato le prime giornate difficili dopo il terremoto e la priorità di portare tende e prefabbricati ai colpiti. Il lavoro dei Beni Culturali è stato distinto e indipendente da quello delle istituzioni. Ad oggi sono stati spesi 500 milioni di euro per i lavori, che hanno interessato 740 beni, di cui due terzi di proprietà della Chiesa e il restante di proprietà pubblica.
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