A NEPPURE un mese di distanza dall'intesa sottoscritta con il Governo, la Regione Toscana ha già redatto una proposta di legge, il cui iter inizierà giovedì con l'inizio della discussione in commissione, sul cosiddetto Piano casa. «Gli aspetti fondamentali del testo di legge sono essenzialmente tre ricorda il consigliere regionale Loriano Valentini, a cui abbiamo chiesto delucidazioni in proposito anche se insistono su una necessaria premessa, ovvero che gli interventi edilizi debbono stare all'interno delle previsioni urbanistiche. Innanzitutto gli interventi edificatori debbono riguardare edifici esistenti al 31 marzo 2009, poi non è possibile cambiare la destinazione d'uso dell'edificio, infine gli edifici interessati sono esclusivamente quelli residenziali». E tre sono anche i meccanismi di attuazione. Per prima cosa il Piano casa prevede un ampliamento pari al 20 della superficie esistente per edifici mono e bifamiliari per un massimo di 350 metri cubi e questo nel rispetto delle norme urbanistiche in materia di altezza e distanza. La demolizione e la ricostruzione degli edifici può arrivare fino al 35 della superficie esistente. Là dove poi le Amministrazioni comunali prevedano la sostituzione edilizia, gli edifici debbono essere ricostruiti uguali a quelle precedentemente edificati. Ci sono però anche alcuni casi in cui non è possibile attuare il Piano casa. Innanzitutto sono esclusi da questa opportunità tutti gli edifici di valore e interesse storico (per i quali ogni amministrazione comunale detiene gli elenchi). Esclusi anche gli edifici che si trovano in aree definite inedificabili dal Comune, nonché quelle abitazioni che si trovano all'interno di parchi e riserve, naturali o regionali che siano. Per intendersi: le case che si trovano all'interno del Parco della Maremma non potranno usufruire di questa opportunità. Sono infine esclusi gli edifici che sono già stati oggetto di condono. «Questi interventi conclude il consigliere regionale Loriano Valentini possono aumentare le unità immobiliari a condizione che la superficie non sia inferiore a 50 metri quadrati».