«Aiutateci, vogliamo salvare castelli, palazzi, ville antiche». Questo è il grido che parte dall'assemblea dell'Associazione dimore storiche, 4mila soci di tutta Italia, 500 dei quali arrivati a Firenze, decisi a ottenere dal governo e dalle regioni, la competenza, gli aiuti finanziari e soprattutto la prontezza, che permettano di proteggere il patrimonio insostituibile delle antiche architetture. In una stradina fascinosa, vicina all'Arno, si sono dunque incontrati ieri, per dare il via alla «tre giorni» turistico amministrativa, centinaia di signori e signore, proprietari di castelli, palazzi e ville, arrivati alle 32sima assemblea della loro associazione per discutere della conservazione di beni insostituibili, dei rapporti culturali e finanziari con lo Stato, dell'abusivismo che straccia il paesaggio, delle procedure delle soprintendenze, e, non ultimo, dell'esempio terrificante delle rovine provocate dal terremoto di Abruzzo negli edifici più preziosi. Il padrone di casa, Niccolò Rosselli Del Turco, introduce citando l'importanza culturale, finanziaria e turistica, che le belle dimore hanno per la Toscana e per Firenze in particolare. Su 5496 edifici vincolati nella regione, 3500 sono appunto case antiche. La provincia di Firenze ne ha il numero più alto, 1368, delle quali 813 nel capoluogo, mentre Siena città conserva 437 delle 1324 dimore importanti della provincia (Pienza ne salva 41), Pisa città 456 su 896 della provincia, (Volterra ne ha 100), Arezzo 270. E così via in Toscana e in Italia. Parla poi il presidente nazionale Aldo Pezzana, e il rappresentante dell'Abruzzo, Massimo Lucà Dazio, raccontando la situazione drammatica di Aquila e dintorni, cita il caso di un affresco prezioso salvato appunto dall'intervento dell'associazione. Il tema dell'assemblea è drammatico. Si chiede e ci si impone: le soprintendenze devono essere messe in grado di rispondere alle richieste di ispezione e finanziamento di rovine incombenti e di restauri urgenti. Ancora oggi si attende fino a dieci anni prima di ottenere almeno il contributo del 25 o 30 alle spese affrontate per impedire la rovina di una torre o di un palazzo medievale o cinquecentesco.
FIRENZE - Associazione dimore storiche, nuova assemblea e vecchi obiettivi: Salviamo palazzi e ville antiche
L'Associazione dimore storiche, con 4mila soci in Italia, ha tenuto una assemblea a Firenze per discutere della conservazione del patrimonio storico. I soci chiedono al governo e alle regioni di assegnare competenza e finanziamenti per proteggere le antiche architetture. La provincia di Firenze ha il numero più alto di edifici vincolati, 1368, di cui 813 a Firenze. L'assemblea ha anche discusso della situazione drammatica di Aquila e dintorni dopo il terremoto, e ha richiesto che le soprintendenze siano in grado di rispondere alle richieste di ispezione e finanziamento per i restauri urgenti.
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