SASSARI. L'obiettivo è un coordinamento nelle azioni e nei progetti di valorizzazione del patrimonio culturale del territorio: con questi intenti la terza commissione del consiglio provinciale ha predisposto e approvato un ordine del giorno per un protocollo d'intesa tra la Provincia, le diocesi di Sassari, Ozieri, Alghero-Bosa e Tempio-Ampurias e gli uffici periferici del ministero per i Beni e le Attività culturali. Il documento elaborato dalla commissione alla Programmazione presieduta da Gavino Sechi è scaturito da una serie di incontri sul tema della fruizione dei beni culturali, con particolare riferimento a quelli della Chiesa. Si sono tenute audizioni con esponenti delle quattro diocesi e funzionari delle Soprintendenze per i Beni archeologici e architettonici. «Si vuole giungere a un preciso coordinamento di quanto, a vario titolo e su vari ambiti di finanziamento, è in fase di realizzazione, oppure è progettato in termini di valorizzazione del patrimonio culturale, di utilizzo turistico, divulgazione culturale, studio e conservazione, prevedendo anche uno sviluppo indotto sotto l'aspetto economico», - puntualizzano i componenti della terza commissione consiliare. L'organismo è formato, oltre che dal presidente Sechi, da Gianni Carbini, Alba Canu, Paolo Battino, Antonio Doneddu, Angelo Benenati, Carmelo Piras, Lorenzo Mastino, Luigi Carta, Toni Faedda, Gaetano Ledda, Giommaria Deriu e Gavino Sale. Dopo l'ultimo incontro, al quale ha preso parte anche la presidente della giunta provinciale Alessandra Giudici, sono stati determinati alcuni precisi obiettivi, a partire dalla costituzione di un tavolo tecnico per la individuazione di progettualità complementari a quelle esistenti. La ricognizione complessiva del quadro attuale dei progetti in corso e di quelli previsti ma non ancora finanziati e l'ampliamento del confronto e del numero di soggetti interlocutori sono alti impegni stabiliti nell'ordine del giorno che chesarà sottoposto all'esame del consiglio provinciale. Non vengono dimenticate poi le esigenze di monitoraggio delle linee di finanziamento europeo e regionale in modo da cogliere ogni possibile opportunità. Si prospettano alcuni "interventi campione" immediatamente realizzabili, anche con finanziamenti propri, per presentare le potenzialità del territorio e l'azione coordinata che si vuole condurre. In questa direzione, l'architettura del periodo romanico è stata riconosciuta come stimolante punto di partenza. La costituzione di un gruppo operativo tra enti e istituti, con la Provincia capofila, è stato individuato come efficace strumento assieme a un protocollo d'intesa contenente indirizzi precisati nell'ordine del giorno della commissione consiliare Programmazione.